Non va bene niente quando lo vogliamo

«Ti amo, ma in questo momento non me la sento di stare con nessuno » («Non ti amo e me la sentirei benissimo di stare con qualcuno, purché sia qualcun altro: uno/ una che mi faccia penare e non mi dia il suo amore gratis come fai tu»)

«Sono ancora bloccato (bloccata) dal ricordo di una precedente storia» (« Non mi piaci abbastanza per farmi dimenticare una scottatura che ho preso in passato»)

«Ho paura di legarmi troppo a te» («Non ho nessuna voglia di legarmi a te»).

«Ho paura di farti soffrire» (« Ho paura che tu mi asfissi con il tuo amore: posso fare a meno di te, anche se ogni tanto avrò bisogno di telefonarti [facendoti soffrire] per avere una conferma del mio fascino. Almeno finché non trovo qualcuno/ a di cui innamorarmi davvero»).

«Non ti merito» (« Non ti amo abbastanza per reggere una storia impegnativa come quella che tu vuoi avere con me»).

«Siamo troppo uguali» («Con te mi annoio»).

«Siamo troppo diversi» (« Non solo mi annoio, ma mi innervosisco pure»).

– Massimo Gramellini –

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E’ IL TEMPO DI ESSERE DONNE MEDICINA… DONNE DI AMORE

Chi è una Donna Medicina?
E’ una donna che si guarisce e guarisce il suo passato.
E’ colei che si riconcilia con il suo Sacro Femminile.
E’ una donna che comprende l’importanza di guarire il suo lignaggio e abbracciarlo con amore.
E’ colei che non solo ha guarito ha anche ricordato la sua eredità ancestrale.
E’ una donna che approfondisce il suo sapere e le sue esperienze trasformandole in saggezza.
E’ colei che conosce il giusto momento e osserva le cose con profondità e desiderio.
E’ la donna che può trasformare la sofferenza, le lacrime, il dolore in comprensione.
E’ colei che si lascia guidare dal suo Sè Superiore permettendo all’universo di svelare i suoi segreti.
E’ la donna che viene a guarire e servire, il conosciuto e lo sconosciuto, la sua famiglia cosmica.
E’ colei che ci insegna a riconoscere il Divino in ogni manifestazione dell’universo.
E’ la donna che è Uno con il suo Divino e la Terra e rispetta tutto ciò che la circonda.
Sono quelle donne che guardano alla vita con amore, generosità, che conoscono il perdono, vivere con gratitudine, praticando la misericordia e la compassione.
Sono donne che ballano e cantano, che dipingono e insegnano, che guariscono con ogni manifestazione, perché ogni manifestazione è una medicina per qualcuno, ispirazione,abbondanza e saggezza!
Così è stato per le tue antenate, tua nonna, tua madre, o forse è così per te, ora.
E’ il tempo di essere Donne Medicina, Donne di Amore.

T.M.

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Quando riordiniamo il cuore

Quando ci confrontiamo con situazioni di intimità e sessualità che ci fanno sentire vergognose per la nostra dipendenza o per i nostri bisogni emotivi, vuote, sole o tradite, spesso abbandoniamo la nostra saggezza sottostante, i nostri bisogni basilari: bisogni autentici, sacri e importanti. A prescindere dalle nostre scelte passate, da quanto ci siamo curate, dal fatto che stiamo o meno in una relazione ora, quasi certamente ci troviamo a dover affrontare una serie di problemi perché portiamo ancora dentro di noi l’impatto residuo dei nostri amanti del passato.

Quando noi donne apriamo il nostro corpo a un altro, ci apriamo non solo al potere e all’amore, ma all’incredibile vulnerabilità e a qualsiasi altra cosa si stia muovendo all’interno dei nostri partner o tra noi nella relazione.

Liberarci dagli amanti del passato. Con gratitudine e grazia rimettiamo agli amanti del passato le energie che gli appartengono, in modo da poter viaggiare liberamente in avanti sul nostro cammino. Chiariamo le energie più impegnative: tradimenti, perdita di potere, rimpianti e così via. E’ un processo per rafforzarsi e sintonizzarsi e il primo passo è quello di ritornare a casa, tornare alla residenza nel nostro corpo di donna, nella nostra sessualità e nella nostra essenza femminile. Il corpo della donna così com’è stato creato è un magnifico e bellissimo Tempio Vivente.

Riordiniamo le energie e l’impatto dei modelli che rimangono dentro di noi, questo ci riconduce alla nostra verità, alla nostra forza, alla nostra integrità e, soprattutto, alla capacità di auto-difenderci, di conoscerci e di supportarci qualsiasi cosa succeda. Riaffermiamo i nostri confini, riempiamo la nostra coppa, con gratitudine e con grazia rimettiamo gli amanti del passato nel luogo a cui appartengono, fuori di noi e dal nostro percorso, in modo da poter viaggiare liberamente andando incontro al nostro futuro.

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