BAGNO DI GONG . RIEQUILIBRIO TRA MASCHILE E FEMMINILE . YIN YANG Corso Italia 49 – angolo Via Beatrice d’Este zona Bocconi/ Porta Lodovica Mezzi : tram 15,tram 9 , bus 94, MM3 Missori posteggi in zona

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Quando riordiniamo il cuore

Quando ci confrontiamo con situazioni di intimità e sessualità che ci fanno sentire vergognose per la nostra dipendenza o per i nostri bisogni emotivi, vuote, sole o tradite, spesso abbandoniamo la nostra saggezza sottostante, i nostri bisogni basilari: bisogni autentici, sacri e importanti. A prescindere dalle nostre scelte passate, da quanto ci siamo curate, dal fatto che stiamo o meno in una relazione ora, quasi certamente ci troviamo a dover affrontare una serie di problemi perché portiamo ancora dentro di noi l’impatto residuo dei nostri amanti del passato.

Quando noi donne apriamo il nostro corpo a un altro, ci apriamo non solo al potere e all’amore, ma all’incredibile vulnerabilità e a qualsiasi altra cosa si stia muovendo all’interno dei nostri partner o tra noi nella relazione.

Liberarci dagli amanti del passato. Con gratitudine e grazia rimettiamo agli amanti del passato le energie che gli appartengono, in modo da poter viaggiare liberamente in avanti sul nostro cammino. Chiariamo le energie più impegnative: tradimenti, perdita di potere, rimpianti e così via. E’ un processo per rafforzarsi e sintonizzarsi e il primo passo è quello di ritornare a casa, tornare alla residenza nel nostro corpo di donna, nella nostra sessualità e nella nostra essenza femminile. Il corpo della donna così com’è stato creato è un magnifico e bellissimo Tempio Vivente.

Riordiniamo le energie e l’impatto dei modelli che rimangono dentro di noi, questo ci riconduce alla nostra verità, alla nostra forza, alla nostra integrità e, soprattutto, alla capacità di auto-difenderci, di conoscerci e di supportarci qualsiasi cosa succeda. Riaffermiamo i nostri confini, riempiamo la nostra coppa, con gratitudine e con grazia rimettiamo gli amanti del passato nel luogo a cui appartengono, fuori di noi e dal nostro percorso, in modo da poter viaggiare liberamente andando incontro al nostro futuro.

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Il Calendario Celtico: origine e significato

calendario-celtico2.jpgZODIACO CELTICO | Il calendario e lo zodiaco celtico segno per segno

Prima di addentrarci sul significato e l’interpretazione dello Zodiaco Celtico è doveroso darvi alcuni brevi accenni sulle origini e la storia del popolo celtico. Sotto la denominazione di Celti, si intendono alcuni popoli stanziati nella regione centrale del continente europeo e che raggiunsero il loro massimo splendore tra il IV e il III secolo a.C

La cultura celtica, quindi, nata tra la Boemia e la Baviera in questo periodo, si espandeva dalle isole della Bretagna fino al cuore del bacino del Danubio con insediamenti che raggiungevano la penisola iberica, l’Italia e, perfino, l’Anatolia.

Il significato e la simbologia degli alberi nello Zodiaco Celtico

Nel corso dei secoli, quelle che noi definiamo popolazioni celtiche o, più semplicemente Celti, nonostante condividessero la stessa origine linguistica, etnica e culturale, nonché il medesimo credo religioso (tranne alcune lievi differenze) non costituirono mai un popolo unico, bensì un insieme di popoli spesso frazionati dal punto di vista sia politico e che militare.

Alla luce di quanto detto, il popolo celtico era diviso principalmente in: Britanni (con stanziamento nelle Isole Britanniche), Pannoni (stanziati in Pannonia), Galli (con stantiamento in Gallia), Galati (stanziati nella penisola anatolica) e Celtiberi (con stanziamento nella penisola iberica).

La parola “celtico” ha origine dal termine greco keltai e venne attribuito ai nomadi e belligeranti popoli celtici dagli abitanti di Marsiglia. I Celti, infatti, oltre a guerreggiare spesso tra loro, non avevano stanziamenti fissi ma si spostavano di volta in volta al riparo nel cuore delle foreste.

Il calendario, lo zodiaco e l’oroscopo celtico segno per segno

Il calendario celtico e il relativo Zodiaco Celtico si distingue nettamente da quello attualmente utilizzato in tutto il mondo. La prima grande differenza consiste nel primo giorno dell’anno che, per i Celti, coincide con il primo giorno del mese di novembre. L’anno celtico era quindi diviso in quattro trimestri denominati Samain (dal 1 novembre al 31 gennaio), Imbolic (dal 1 febbraio al 31 aprile), Bealtaine (dal 1 maggio al 31 luglio) e Lúnasa (dal 1 agosto al 30 ottobre).

oroscopo celtico

Celti ritenevano che il tempo scorresse seguendo una ruota e per questa ragione credevano che il movimento delle stelle avvenisse attorno a un asse al cui centro era posto il Paradiso, ovvero, la Stella Polare.

Le stagioni, quindi, alla stessa stregua, si succedevano, anno dopo anno, in modo ciclico.

Druidi, dignitari appartenenti ad una classe sacerdotale, al quale competevano, tra i Celti, l’adempimento di riti di culto, elaborarono una sorta di oroscopo (o meglio Zodiaco Celtico)  comprensivo di 21 segni intercalati durante il corso dell’anno.

Ad ognuno di questi segni, destinarono un albero che, per le sua peculiarità, più si addiceva a quel determinato periodo dell’anno.

Lo Zodiaco Celtico

Perché, dunque, i popoli celtici adottarono proprio gli alberi per indicare quel determinato periodo dell’anno e di conseguenza per caratterizzare quel preciso segno? Perché l’albero era un elemento molto importante nella loro cultura. L’albero rappresentava, infatti, il ciclo della vita ma anche le tre parti del “tutto” (le radici che si immergono nella terra sottosuolo, il tronco che si leva in alto sulla terra e la chioma che si innalza nel cielo) unite e accordate in un unico essere. Così, sia gli alberi che gli arbusti divennero i protettori dei nuovi nati. Di conseguenza, a questi, conferivano quelle virtù che in maggior misura li rappresentavano.

Qui di seguito potrete consultare il significato e la simbologia di tutti gli alberi dello Zodiaco Celtico diviso in 21 alberi corrispondenti ad altrettanti segni distintivi del carattere e delle affinità della persona partendo dalla propria data di nascita.

2 gennaio  – 11 gennaio  ABETE

12 gennaio – 24 gennaio  OLMO

25 gennaio – 3 febbraio  CIPRESSO

4 febbraio – 8 febbraio   PIOPPO

9 febbraio – 18 febbraio   BAGOLARO

19 febbraio 28/29 febbraio   PINO

1° marzo – 10 marzo   SALICE

11 marzo – 20 marzo   TIGLIO

21 marzo   QUERCIA

22 marzo – 31 marzo   NOCCIOLO

1° aprile – 10 aprile   CORNIOLO

11 aprile – 20 aprile   ACERO

21 aprile – 30 aprile   NOCE

1° maggio – 14 maggio   PIOPPO

15 maggio – 24 maggio   CASTAGNO

25 maggio – 3 giugno   FRASSINO

4 giugno – 13 giugno   CARPINO

14 giugno – 23 giugno   FICO

24 giugno   BETULLA

25 giugno – 4 luglio   MELO

5 luglio – 14 luglio   ABETE

15 luglio – 25 luglio   OLMO

26 luglio – 4 agosto   CIPRESSO

5 agosto – 13 agosto   PIOPPO

14 agosto – 23 agosto   BAGOLARO

24 agosto – 2 settembre   PINO

3 settembre – 12 settembre   SALICE

13 settembre – 22 settembre   TIGLIO

23 settembre   ULIVO

24 settembre – 3 ottobre   NOCCIOLO

4 ottobre – 13 ottobre   CORNIOLO

14 ottobre – 23 ottobre   ACERO

24 ottobre – 2 novembre   NOCE

3 novembre – 11 novembre   PIOPPO

12 novembre – 21 novembre   CASTAGNO

22 novembre – 1° dicembre   FRASSINO

2 dicembre – 11 dicembre   CARPINO

12 dicembre – 21 dicembre   FICO

22 dicembre   FAGGIO

23 dicembre – 1° gennaio   MELO