BAGNO DI GONG . RIEQUILIBRIO TRA MASCHILE E FEMMINILE . YIN YANG Corso Italia 49 – angolo Via Beatrice d’Este zona Bocconi/ Porta Lodovica Mezzi : tram 15,tram 9 , bus 94, MM3 Missori posteggi in zona

www.facebook.com/events/289313771787978/

Annunci

Attenti a non ferire

Non ridere di colui che per amore ha perso il suo orgoglio, bensì di colui che per orgoglio ha perso l’amore.

Poiché un uomo nel deserto non è come un deserto nell’uomo.

– Shams i Tabriz –

Cerco di vivere

Alcuni fumano, altri bevono, altri si drogano e altri si innamorano: ognuno si uccide a modo suo.

– Gabriel García Marquéz –

Universo

L’universo non ti punisce.

Non ti benedice.

Non ti controlla.

L’universo risponde alle vibrazioni che crei tu.

Cit.

Non va bene niente quando lo vogliamo

«Ti amo, ma in questo momento non me la sento di stare con nessuno » («Non ti amo e me la sentirei benissimo di stare con qualcuno, purché sia qualcun altro: uno/ una che mi faccia penare e non mi dia il suo amore gratis come fai tu»)

«Sono ancora bloccato (bloccata) dal ricordo di una precedente storia» (« Non mi piaci abbastanza per farmi dimenticare una scottatura che ho preso in passato»)

«Ho paura di legarmi troppo a te» («Non ho nessuna voglia di legarmi a te»).

«Ho paura di farti soffrire» (« Ho paura che tu mi asfissi con il tuo amore: posso fare a meno di te, anche se ogni tanto avrò bisogno di telefonarti [facendoti soffrire] per avere una conferma del mio fascino. Almeno finché non trovo qualcuno/ a di cui innamorarmi davvero»).

«Non ti merito» (« Non ti amo abbastanza per reggere una storia impegnativa come quella che tu vuoi avere con me»).

«Siamo troppo uguali» («Con te mi annoio»).

«Siamo troppo diversi» (« Non solo mi annoio, ma mi innervosisco pure»).

– Massimo Gramellini –

Quando riordiniamo il cuore

Quando ci confrontiamo con situazioni di intimità e sessualità che ci fanno sentire vergognose per la nostra dipendenza o per i nostri bisogni emotivi, vuote, sole o tradite, spesso abbandoniamo la nostra saggezza sottostante, i nostri bisogni basilari: bisogni autentici, sacri e importanti. A prescindere dalle nostre scelte passate, da quanto ci siamo curate, dal fatto che stiamo o meno in una relazione ora, quasi certamente ci troviamo a dover affrontare una serie di problemi perché portiamo ancora dentro di noi l’impatto residuo dei nostri amanti del passato.

Quando noi donne apriamo il nostro corpo a un altro, ci apriamo non solo al potere e all’amore, ma all’incredibile vulnerabilità e a qualsiasi altra cosa si stia muovendo all’interno dei nostri partner o tra noi nella relazione.

Liberarci dagli amanti del passato. Con gratitudine e grazia rimettiamo agli amanti del passato le energie che gli appartengono, in modo da poter viaggiare liberamente in avanti sul nostro cammino. Chiariamo le energie più impegnative: tradimenti, perdita di potere, rimpianti e così via. E’ un processo per rafforzarsi e sintonizzarsi e il primo passo è quello di ritornare a casa, tornare alla residenza nel nostro corpo di donna, nella nostra sessualità e nella nostra essenza femminile. Il corpo della donna così com’è stato creato è un magnifico e bellissimo Tempio Vivente.

Riordiniamo le energie e l’impatto dei modelli che rimangono dentro di noi, questo ci riconduce alla nostra verità, alla nostra forza, alla nostra integrità e, soprattutto, alla capacità di auto-difenderci, di conoscerci e di supportarci qualsiasi cosa succeda. Riaffermiamo i nostri confini, riempiamo la nostra coppa, con gratitudine e con grazia rimettiamo gli amanti del passato nel luogo a cui appartengono, fuori di noi e dal nostro percorso, in modo da poter viaggiare liberamente andando incontro al nostro futuro.

Continua a leggere Quando riordiniamo il cuore

Efficace già a bassi dosaggi, l’argento colloidale è un integratore eccellente che ha davvero moltissime proprietà: scoprile tutte!

argento  Nei tempi antichi, quando ancora non esistevano i farmaci i sintesi e i guaritori preparavano da sé polveri e pozioni curative, era d’uso comune disporre sul fondo delle fontanelle sorgive dei giardini privati e delle cascine più ricche alcuni pezzetti d’argento grezzo, per mantenere l’acqua pura e prevenire la diffusione di morbi e infezioni. Per lo stesso motivo nelle corti di nobili e ricchi i cibi venivano sempre conservati e serviti in vasi, vassoi e piatti del prezioso metallo al fine di evitare che imputridissero, facendo ammalare chi li consumava.

Col tempo l’uso è andato perdendosi, ma già tra la fine dell’800 e gli inizi del 900 erano reperibili nelle farmacie preparazioni di argento colloidale sia come disinfettante che per curare infezioni virali e batteriche e malattie fungine, ma anche per riattivare i tessuti invecchiati. La sua carica antibatterica è tale che ancora oggi l’argento è considerato uno dei più potenti disinfettanti naturali, tanto che i filtri di riciclaggio dei serbatoi d’acqua, sulle navicelle spaziali, sono proprio d’argento.

Con l’avvento degli antibiotici i preparati disinfettanti a base d’argento sono caduti in disuso, sopravvivendo in parte solo nella medicina tradizionale etnica, ma negli ultimi anni sono tornati ad essere considerati un valido presidio, grazie anche all’allarmante aumento dei casi di antibiotico-resistenza, che lasciano i malati indifesi contro numerose infezioni. In particolare, l’argento colloidale si è dimostrato un validissimo rimedio per la pelle, sia per scongiurare pericolose infezioni negli ustionati che per riattivare il metabolismo dei tessuti cutanei danneggiati.

La “riscoperta” dell’argento colloidale

A riscoprirne le proprietà terapeutiche, in particolare, fu un medico americano, il dottor Carl Moyer del Washington Department of Surgery, che negli anni ’70 dimostrò come l’argento colloidale fosse in grado di inattivare gli enzimi che permettono agli agenti patogeni di sopravvivere. Le sue conclusioni furono poi confermate da numerosi sperimentatori, tra cui il professor Robert Becker, della Syracuse University of New York , che sperimentò con successo l’uso dell’argento colloidale contro svariate infezioni, tra cui riniti, bronchiti, tonsilliti, otiti, blefariti, infezioni vaginali, candidosi e numerose patologie batteriche e virali. Dalla massa di studi clinici è risultato che l’argento colloidale sarebbe in grado di inibire oltre 650 ceppi virali o batterici, molti dei quali resistenti agli antibiotici.

Argento colloidale: cos’è e come funziona

L’argento colloidale consiste in una sospensione di microparticelle d’argento puro dotate di carica ionica positiva, finemente disperse in un liquido neutro, con una concentrazione che varia mediamente tra 10 e 20 parti per milione. Il suo potere antibatterico deriva dal fatto che, in presenza di organismi anaerobici nocivi, gli ioni d’argento si legano alla loro parete cellulare e la penetrano, inibendone le funzioni vitali, mentre sui virus esercitano un’azione ossidante che li rende inerti.

Attualmente in Italia l’argento colloidale è consentito solo per uso esterno, benché in molti altri paesi possa tranquillamente essere assunto, come da noi in passato, anche per via interna. In ogni caso è bene consultarsi con il medico curante.

LEGGI ANCHEArgento colloidale e rhodiola ti difendono dalla sinusite

Come si usa l’argento colloidale?

L’argento colloidale è reperibile in commercio in numerose forme, sia per produrre garze e cerotti medicati che come spray, in collirio e nelle creme cosmetiche o curative, da usare in caso di ustioni, ferite, acne, verruche, dermatosi ed eczemi, collirio, compresse, e per riattivare il metabolismo dei tessuti. Le sue qualità sono molto apprezzate anche dalla cosmesi moderna, che lo considera un eccellente ingrediente per creme anti-age e per restituire turgore e luminosità alle pelli sciupate e danneggiate.

Utile anche in caso di scottature, tagli o ferite, eritemi, micosi delle unghie: in tutti questi casi si può scegliere di applicare qualche goccia di argento colloidale sulla zona interessata dal problema lasciandolo agire qualche minuto oppure fare dei veri e propri impacchi applicandolo con una garza fermata con un cerotto in modo da lasciare agire per più tempo l’argento in loco.

Le proprietà dell’argento colloidale

Le sue proprietà antibatteriche, antibiotiche e antifungine rendono l’argento colloidale un valido presidio da tenere a portata di mano. Utile in tutti i casi di infezioni alla pelle, alle orecchie, agli occhi o nel trattamento del raffreddore, può essere applicato sul petto (o assunto per via orale su indicazione del medico curante) in tutti i casi di influenza, bronchiti e in tutte le infezioni – tra cui candidosi e cistiti. Il suo elevato potere antinfiammatorio lo rende utile anche contro i dolori artritici.

Controindicazioni

Usato esternamente l’argento colloidale non presenta controindicazioni, anche se è sempre bene controllare che sia un prodotto preparato da marchi affidabili, per non incorrere in contraffazioni. Per uso interno è sempre consigliabile affidarsi al medico per evitare possibili interazioni con altri farmaci, reazioni allergiche ecc.