BAGNO DI GONG . RIEQUILIBRIO TRA MASCHILE E FEMMINILE . YIN YANG Corso Italia 49 – angolo Via Beatrice d’Este zona Bocconi/ Porta Lodovica Mezzi : tram 15,tram 9 , bus 94, MM3 Missori posteggi in zona

www.facebook.com/events/289313771787978/

Annunci

Attenti a non ferire

Non ridere di colui che per amore ha perso il suo orgoglio, bensì di colui che per orgoglio ha perso l’amore.

Poiché un uomo nel deserto non è come un deserto nell’uomo.

– Shams i Tabriz –

Cerco di vivere

Alcuni fumano, altri bevono, altri si drogano e altri si innamorano: ognuno si uccide a modo suo.

– Gabriel García Marquéz –

BAGNI DI GONG

Il gong è il suono della creatività. Colui che suona il Gong suona l’universo. Da esso è venuta tutta la musica, tutto il suono e tutte le parole. È il nucleo della parola. Non è uno strumento musicale, né una percussione. Il Gong è Dio. È una splendida meditazione rinforzata. Come una moltitudine di corde, un milione di corde. È l’unico strumento in cui potete produrre questa combinazione di vibrazioni dello spazio… Il gong è il primo e l’ultimo strumento per la mente umana. C’è solo una cosa che può sostituire e comandare la mente umana, il suono del gong. È il primo suono dell’universo, il suono che ha creato questo universo. È il suono creativo di base. Per la mente, il suono del gong è come una madre e un padre che ha dato i natali. La mente non ha il potere di resistere a un gong che è ben suonato.” Yogi Bhajan

Ho sentito spesso parlare dei bagni di gong, vere e propri bagni vibrazionali che ci aiutano a ritrovare noi stessi favorendo uno stato di pace interiore profonda. Il termine “bagno” non è utilizzato a caso visto che il gong riuscirebbe ad avvolgerci completamente, tanto da riempire l’intero spazio circostante, immergendoci in una dimensione sonora avvolgente e intensa.

gong7

Le sessioni, a quanto sostengono i praticanti, prevedono un’introduzione e una fase di preparazione, si passa quindi al bagno di gong, per finire con un’eventuale condivisione verbale dell’esperienza. Sebbene vengano spesso eseguiti in gruppo, alcuni formatori propongono sedute individuali, in cui è possibile associare il bagno con altre pratiche. Oltre ai gong si usano spesso campane tibetane, cimbali, sonagli, conchiglie, koshi, tamburi. Stesi su materassi in ambienti energicamente puliti e silenziosi, ci si prepara al bagno.

I benefici

bagno-gong
L’efficacia dei suoni a livello terapeutico non è certo cosa nuova, in India venivano frequentemente impiegati nei rituali di guarigione, partendo dal presupposto che l’uomo è nato dal suono ed è quindi suono egli stesso. I bagni di gong si prefiggono quindi lo scopo di favorire lo stato meditativo aiutandoci ad accedere alle parti di noi più profonde, superando i limiti del pensiero logico. Difatti i suoni, rispetto alla parola, riuscirebbero a far vibrare più intensamente la parte emozionale. Questo ci permetterebbe di riaccedere a memorie perdute, risvegliare sogni e in generale avere una maggiore comprensione di noi stessi favorendo la sensazione di essere parte di un tutto. Non solo.

I bagni di gong, assicurano gli esperti, possono addirittura ripulire ferite emotive per mezzo della vibrazione sonora. E’ come se i suoni emessi massaggiassero la nostra interiorità sciogliendo eventuali energie bloccate, restituendoci un senso di profondo benessere ed energia. Essi favoriscono, a quanto pare, anche l’armonizzazione fra parte sinistra e destra del cervello.

L’organismo stesso ne risente positivamente visto che i suoni coinvolgono ogni parte del corpo, agendo sulla pelle, sulla circolazione, sul battito del cuore, sulla respirazione e via dicendo. Durante il bagno di gong l’aura assume una colorazione bluastra, associata a uno stato di profondo rilassamento. In un secondo tempo diventa verde, colore associato alla pulizia sottile, infine assume una colorazione tra il violetto e l’oro, cromie dell’energia divina. L’efficacia dei bagni sonori è stata persino riconosciuta da una ricerca dell’Associazione Europea Massaggio-Sonoro-Terapia del 2007, che ne ha riconosciuto il valore in relazione alle gestione dello stress, al miglioramento del rapporto con il corpo, con il riposo e la creatività.

Perché il gong

gong
Il gong è uno strumento formato da un piatto circolare di metallo o rame, originario della Cina, dove veniva spesso utilizzato in occasione di feste, danze, balli, rituali. Questo strumento, molto impiegato anche dagli sciamani a fini terapeutici, unisce in se stesso diversi elementi: Terra per la presenza del metallo, Fuoco e Aria che colano il bronzo, Acqua che raffredda il metallo.

Da ciò dipenderebbe il suo potere di trasformazione, in grado di favorire la conoscenza del sé profondo. Il suo suono, d’altronde, è molto rilassante, ideale per indurre la meditazione e condurci in una dimensione senza tempo. Chi lo ha sperimentato assicura di aver provato sensazioni molto piacevoli, come se il corpo (e l’anima) fossero massaggiati e stimolati dal suono. Più ci si abbandona a quest’ultimo, più ci si ripulisce dalle sovrastrutture pesanti e limitanti per la nostra evoluzione. E’ il corpo a ricordare chi siamo, non la mente.

GONG-MEDITATION

Le armoniche naturali emesse dal gong posseggono un’intonazione tutta loro, estranea alle scale comunemente intese. Le loro frequenze producono onde di bassa frequenza: dalle alfa (da 7 a 14 hertz), che inducono uno stato di rilassamento ricettivo, alle theta (da 4 a 8 hertz), associate alla meditazione profonda. Fra l’altro gli 8 hertz stimolerebbero la ghiandola pineale, associata alla conoscenza divina e universale nonché alla produzione di melatonina (sostanza che favorisce il sonno), serotonina, utile per migliorare il funzionamento del sistema immunitario, somatropina, il cosiddetto ormone della vita.

C’è chi sostiene che le vibrazioni sonore emesse dal gong mettano in risonanza il sistema delle 72.000 Nadi, canali energetici, favorendo un libero flusso dell’energia nel corpo. Comunque sia, il suono del gong ha sicuramente un potere terapeutico profondo, particolarmente utile per i soggetti che faticano a lasciar andare la mente logica. Una forma di meditazione alternativa che vale la pena sperimentare visti i benefici che le sono attribuiti da secoli.

Laura de Rosa

Quando riordiniamo il cuore

Quando ci confrontiamo con situazioni di intimità e sessualità che ci fanno sentire vergognose per la nostra dipendenza o per i nostri bisogni emotivi, vuote, sole o tradite, spesso abbandoniamo la nostra saggezza sottostante, i nostri bisogni basilari: bisogni autentici, sacri e importanti. A prescindere dalle nostre scelte passate, da quanto ci siamo curate, dal fatto che stiamo o meno in una relazione ora, quasi certamente ci troviamo a dover affrontare una serie di problemi perché portiamo ancora dentro di noi l’impatto residuo dei nostri amanti del passato.

Quando noi donne apriamo il nostro corpo a un altro, ci apriamo non solo al potere e all’amore, ma all’incredibile vulnerabilità e a qualsiasi altra cosa si stia muovendo all’interno dei nostri partner o tra noi nella relazione.

Liberarci dagli amanti del passato. Con gratitudine e grazia rimettiamo agli amanti del passato le energie che gli appartengono, in modo da poter viaggiare liberamente in avanti sul nostro cammino. Chiariamo le energie più impegnative: tradimenti, perdita di potere, rimpianti e così via. E’ un processo per rafforzarsi e sintonizzarsi e il primo passo è quello di ritornare a casa, tornare alla residenza nel nostro corpo di donna, nella nostra sessualità e nella nostra essenza femminile. Il corpo della donna così com’è stato creato è un magnifico e bellissimo Tempio Vivente.

Riordiniamo le energie e l’impatto dei modelli che rimangono dentro di noi, questo ci riconduce alla nostra verità, alla nostra forza, alla nostra integrità e, soprattutto, alla capacità di auto-difenderci, di conoscerci e di supportarci qualsiasi cosa succeda. Riaffermiamo i nostri confini, riempiamo la nostra coppa, con gratitudine e con grazia rimettiamo gli amanti del passato nel luogo a cui appartengono, fuori di noi e dal nostro percorso, in modo da poter viaggiare liberamente andando incontro al nostro futuro.

Continua a leggere Quando riordiniamo il cuore

BAGNO DI GONG

www.facebook.com/events/201467847244067

Effetti benefici del Bagno di Gong.

Il suono del gong attiva onde cerebrali quali alfa, theta e delta favorendo uno stato mentale di profondo rilassamento meditativo.

Si ottiene un massaggio vibrazionale estremamente profondo, con la conseguente armonizzazione di tutte le cellule.

Riequilibra, armonizza, rigenera e risincronizza l’intera dimensione mentale e corporea.

Facilita lo scioglimento di blocchi energetici e favorisce il rilascio di tensioni psicofisiche.

Stimola l’integrazione emisferica, connettendo in modo più armonico i due emisferi cerebrali attraverso una maggiore sincronizzazione.

Stimola e riattiva i centri energetici (“Meridiani” per la medicina tradizionale cinese, “Chakra” nella tradizione spirituale indiana).

Riequilibra importanti sistemi dell’essere umano, come il sistema nervoso autonomo, il sistema cardiovascolare, il sistema endocrino.

Favorisce uno stato meditativo spontaneo profondo e rigenerativo.

Durante il bagno di gong possono emergere intuizioni che nascono da quei stati mentali profondi che nella vita quotidiana rimangono spesso silenti. Può quindi facilitare l’emergere di soluzioni creative.

Ripristina le frequenze vibrazionali disarmoniche del corpo.

PIU’ BELLA E IN SALUTE CON L’OLIO DI COCCO

PIU’ BELLA E IN SALUTE CON L’OLIO DI COCCO
Le nostre ricette per la bellezza e salute su ORTICAWEB

Del cocco non si butta nulla, tanto è prezioso!
Se ne ricava polpa, olio, latte e acqua.
Ma ciò che ne fa un alimento straordinario è proprio l’olio.
L’olio di cocco ha un effetto stimolante sulla tiroide, la rimette in moto a un livello di efficienza superiore, certo, come dicevo occorre riequilibrare la malnutrizione conclamata retrostante.
Un’altra importante caratteristica dell’olio di cocco, è che il suo utilizzo non richiede nemmeno l’intervento dell’insulina, alleggerendo così il sistema anche in caso di patologie come il diabete o insufficienza pancreatica e non dimentichiamo l’importante impatto che gli eccessi insulinici hanno sui quadri endocrini con predominanza estrogenica.
L’azione antimicrobica aggiuntiva che esercita sul latte materno citato più sopra è valida anche per gli adulti, agisce su germi, parassiti e malattie infettive, aiutando a debellare batteri, funghi, virus e parassiti.
Negli ultimi quarant’anni la ricerca evidenzia che gli acidi grassi a catena corta dell’olio di cocco uccidono batteri che provocano infezioni del tratto urinario, polmonite, gonorrea, sono letali per lieviti e funghi che causano fastidiose malattie come piede d’atleta e candidosi.
L’olio di cocco è stato bollato come ipercolesterolemico sulla base di studi su animali. In questi studi agli animali non viene somministrata una dieta naturale, ma alimenti in polvere creati in laboratorio, inclusa una quantità di zuccheri e altre sostanze che l’animale non potrebbe mai consumare in natura. Ciò che succede a un animale in lab non è molto affidabile come criterio, né applicabile alla fisiologia umana. Ad esempio nei criceti gli omega 3 aumentano il colesterolo. Negli umani il contrario.
L’altro problema è che la maggior parte degli studi è stata fatta col prodotto comune che si trova in commercio in USA: olio idrogenato.
E grazie che aumenta il colesterolo.
I trigliceridi a catena media vengono convertiti in MCFA e utilizzati dall’organismo come fonte di combustibile per produrre energia. Non vengono incorporati nelle lipoproteine, come le VLDL e LDL, la cui ossidazione può dare problemi cardiovascolari. Negli studi indicati si vede che l’integrazione di olio di palma, molto simile al cocco, fa aumentare leggermente il colesterolo totale, ma anche l’HDL, azzerando quindi i rischi temuti.

T. et al., Bourque, C. et al: Consumption of oil composed of medium chain triacylclycerols, phytosterols, and N-3 fatty acids improves cardiovascular risk profile in overweight women, in Metabolism vol. 52, 2003;
Ng, T.K. W. et al., Nonhypercholesterolemic effects of a palm-oil diet in Malaysian volunteers, in Am.J.Clin. Nutr. Vol 53, 1991;
Tholstrup, T. et al., Fat high in stearic acid favorably affects blood lipids and factor VII coagulant activity in comparision with fats high in palmitic acid or high in myristic and lauric acids, in “Am. J. Clin. Nutr., vol 59, 1994.

Altre informazioni interessanti per la vostra bellezza e salute le trovate su Orticaweb di questa settimana.

Stay in HEALTH, buona lettura! 🌹

Il pezzo sul settimanale online è a questo indirizzo :

OLIO DI COCCO