La gente teme quello che ha dentro, ma è l’unico posto in cui troverà tutto quello che serve. – Pascal Neveu –

Una lacrima in un vaso

La goccia che fa traboccare il vaso è quasi sempre una lacrima.

Cit.

Attenti a non ferire

Non ridere di colui che per amore ha perso il suo orgoglio, bensì di colui che per orgoglio ha perso l’amore.

Poiché un uomo nel deserto non è come un deserto nell’uomo.

– Shams i Tabriz –

Coraggioso è colui che dice la verità, pur sapendo che perderà tutto. Cit.

Streghe e sante

Le streghe, come le sante, sono stelle solitarie che brillano di luce propria, non dipendono da nulla e da nessuno, perciò non hanno paura e possono lanciarsi alla cieca nell’abisso con la certezza che, invece di schiantarsi, spiccheranno il volo.

– Isabel Allende –

I cani credono di essere umani. I gatti di essere Dei. Cit.

Apparenza

Quante pozzanghere che si spacciano per mare.

Cit.

I nostri sensi, i nostri istinti e la nostra immaginazione, sono sempre un passo avanti alla nostra ragione.

– Octavio Paz –

Cerco di vivere

Alcuni fumano, altri bevono, altri si drogano e altri si innamorano: ognuno si uccide a modo suo.

– Gabriel García Marquéz –

Universo

L’universo non ti punisce.

Non ti benedice.

Non ti controlla.

L’universo risponde alle vibrazioni che crei tu.

Cit.

Non va bene niente quando lo vogliamo

«Ti amo, ma in questo momento non me la sento di stare con nessuno » («Non ti amo e me la sentirei benissimo di stare con qualcuno, purché sia qualcun altro: uno/ una che mi faccia penare e non mi dia il suo amore gratis come fai tu»)

«Sono ancora bloccato (bloccata) dal ricordo di una precedente storia» (« Non mi piaci abbastanza per farmi dimenticare una scottatura che ho preso in passato»)

«Ho paura di legarmi troppo a te» («Non ho nessuna voglia di legarmi a te»).

«Ho paura di farti soffrire» (« Ho paura che tu mi asfissi con il tuo amore: posso fare a meno di te, anche se ogni tanto avrò bisogno di telefonarti [facendoti soffrire] per avere una conferma del mio fascino. Almeno finché non trovo qualcuno/ a di cui innamorarmi davvero»).

«Non ti merito» (« Non ti amo abbastanza per reggere una storia impegnativa come quella che tu vuoi avere con me»).

«Siamo troppo uguali» («Con te mi annoio»).

«Siamo troppo diversi» (« Non solo mi annoio, ma mi innervosisco pure»).

– Massimo Gramellini –

BAGNI DI GONG

Il gong è il suono della creatività. Colui che suona il Gong suona l’universo. Da esso è venuta tutta la musica, tutto il suono e tutte le parole. È il nucleo della parola. Non è uno strumento musicale, né una percussione. Il Gong è Dio. È una splendida meditazione rinforzata. Come una moltitudine di corde, un milione di corde. È l’unico strumento in cui potete produrre questa combinazione di vibrazioni dello spazio… Il gong è il primo e l’ultimo strumento per la mente umana. C’è solo una cosa che può sostituire e comandare la mente umana, il suono del gong. È il primo suono dell’universo, il suono che ha creato questo universo. È il suono creativo di base. Per la mente, il suono del gong è come una madre e un padre che ha dato i natali. La mente non ha il potere di resistere a un gong che è ben suonato.” Yogi Bhajan

Ho sentito spesso parlare dei bagni di gong, vere e propri bagni vibrazionali che ci aiutano a ritrovare noi stessi favorendo uno stato di pace interiore profonda. Il termine “bagno” non è utilizzato a caso visto che il gong riuscirebbe ad avvolgerci completamente, tanto da riempire l’intero spazio circostante, immergendoci in una dimensione sonora avvolgente e intensa.

gong7

Le sessioni, a quanto sostengono i praticanti, prevedono un’introduzione e una fase di preparazione, si passa quindi al bagno di gong, per finire con un’eventuale condivisione verbale dell’esperienza. Sebbene vengano spesso eseguiti in gruppo, alcuni formatori propongono sedute individuali, in cui è possibile associare il bagno con altre pratiche. Oltre ai gong si usano spesso campane tibetane, cimbali, sonagli, conchiglie, koshi, tamburi. Stesi su materassi in ambienti energicamente puliti e silenziosi, ci si prepara al bagno.

I benefici

bagno-gong
L’efficacia dei suoni a livello terapeutico non è certo cosa nuova, in India venivano frequentemente impiegati nei rituali di guarigione, partendo dal presupposto che l’uomo è nato dal suono ed è quindi suono egli stesso. I bagni di gong si prefiggono quindi lo scopo di favorire lo stato meditativo aiutandoci ad accedere alle parti di noi più profonde, superando i limiti del pensiero logico. Difatti i suoni, rispetto alla parola, riuscirebbero a far vibrare più intensamente la parte emozionale. Questo ci permetterebbe di riaccedere a memorie perdute, risvegliare sogni e in generale avere una maggiore comprensione di noi stessi favorendo la sensazione di essere parte di un tutto. Non solo.

I bagni di gong, assicurano gli esperti, possono addirittura ripulire ferite emotive per mezzo della vibrazione sonora. E’ come se i suoni emessi massaggiassero la nostra interiorità sciogliendo eventuali energie bloccate, restituendoci un senso di profondo benessere ed energia. Essi favoriscono, a quanto pare, anche l’armonizzazione fra parte sinistra e destra del cervello.

L’organismo stesso ne risente positivamente visto che i suoni coinvolgono ogni parte del corpo, agendo sulla pelle, sulla circolazione, sul battito del cuore, sulla respirazione e via dicendo. Durante il bagno di gong l’aura assume una colorazione bluastra, associata a uno stato di profondo rilassamento. In un secondo tempo diventa verde, colore associato alla pulizia sottile, infine assume una colorazione tra il violetto e l’oro, cromie dell’energia divina. L’efficacia dei bagni sonori è stata persino riconosciuta da una ricerca dell’Associazione Europea Massaggio-Sonoro-Terapia del 2007, che ne ha riconosciuto il valore in relazione alle gestione dello stress, al miglioramento del rapporto con il corpo, con il riposo e la creatività.

Perché il gong

gong
Il gong è uno strumento formato da un piatto circolare di metallo o rame, originario della Cina, dove veniva spesso utilizzato in occasione di feste, danze, balli, rituali. Questo strumento, molto impiegato anche dagli sciamani a fini terapeutici, unisce in se stesso diversi elementi: Terra per la presenza del metallo, Fuoco e Aria che colano il bronzo, Acqua che raffredda il metallo.

Da ciò dipenderebbe il suo potere di trasformazione, in grado di favorire la conoscenza del sé profondo. Il suo suono, d’altronde, è molto rilassante, ideale per indurre la meditazione e condurci in una dimensione senza tempo. Chi lo ha sperimentato assicura di aver provato sensazioni molto piacevoli, come se il corpo (e l’anima) fossero massaggiati e stimolati dal suono. Più ci si abbandona a quest’ultimo, più ci si ripulisce dalle sovrastrutture pesanti e limitanti per la nostra evoluzione. E’ il corpo a ricordare chi siamo, non la mente.

GONG-MEDITATION

Le armoniche naturali emesse dal gong posseggono un’intonazione tutta loro, estranea alle scale comunemente intese. Le loro frequenze producono onde di bassa frequenza: dalle alfa (da 7 a 14 hertz), che inducono uno stato di rilassamento ricettivo, alle theta (da 4 a 8 hertz), associate alla meditazione profonda. Fra l’altro gli 8 hertz stimolerebbero la ghiandola pineale, associata alla conoscenza divina e universale nonché alla produzione di melatonina (sostanza che favorisce il sonno), serotonina, utile per migliorare il funzionamento del sistema immunitario, somatropina, il cosiddetto ormone della vita.

C’è chi sostiene che le vibrazioni sonore emesse dal gong mettano in risonanza il sistema delle 72.000 Nadi, canali energetici, favorendo un libero flusso dell’energia nel corpo. Comunque sia, il suono del gong ha sicuramente un potere terapeutico profondo, particolarmente utile per i soggetti che faticano a lasciar andare la mente logica. Una forma di meditazione alternativa che vale la pena sperimentare visti i benefici che le sono attribuiti da secoli.

Laura de Rosa

Anche Facebook parla di noi

https://m.facebook.com/ilnostropercorso/

Seguici . Prossimamente su radio Lombardia .

Amare

Anima gemella

Un’anima gemella non è qualcuno che ti completa. No, un’anima gemella è qualcuno che ti ispira a completarti. Un’anima gemella è qualcuno che ti ama con tanta convinzione e così tanto cuore, che è quasi impossibile dubitare di quanto sei capace di diventare esattamente quello che hai sempre voluto essere.

Le donne Donne

Ci sono le donne….

e poi ci sono le donne donne

E quelle non devi provare a capirle,

sarebbe una battaglia persa in partenza.

Le devi prendere e basta.

Devi prenderle e baciarle,

e non dare loro il tempo di pensare.

Devi spezzare via,

con un abbraccio che toglie il fiato,

quelle paure che ti sapranno confidare

una volta soltanto,

a bassa bassissima voce.

Perché si vergognano delle proprie debolezze e,

dopo avertele raccontate, si tormenteranno

– in un agonia lenta e silenziosa-

al pensiero che scoprendo il fianco e mostrandosi umane

e facili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo,

vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi.

Perciò prendile e amale.

Amale vestite, e senza trucco

che a spogliarsi sono brave tutte.

Amale indifese e senza trucco,

perché non sai quanto gli occhi

di una donna possono trovare scudo

dietro un velo di mascara.

Amale addormentate, un po’ ammaccate

quando il sonno le stropiccia.

Amale sapendo che non ne hanno bisogno,

sanno bastare a se stesse.

Ma appunto per questo,

sapranno amare te come

nessuna prima di loro.

Le Donne a volte

Le DONNE talvolta amano troppo, altre non si sentono adeguate, certe insoddisfatte,…..

Restano intrappolate in relazioni mediocri o difficili, con partner pressanti o poco attenti, nella speranza che qualcosa cambi.

Passa il tempo, resistono, coinvolgendosi sempre più profondamente fino a rassegnarsi o peggio, annullarsi

Le DONNE quando amano male, NON SI AMANO

Confondono l’innamoramento con la sofferenza e giustificano il partner nei suoi atteggiamenti, malumori, indifferenza, tradimenti, nel suo pessimo carattere oppure si incolpano per tutto e si accusano di non essere abbastanza affettuose, attraenti, disponibili, puntuali e precise

Dietro a tutto ciò si nascondono PAURE : della solitudine, dell’abbandono, di non valere niente, di non essere degne di considerazione

Cercano nella relazione ciò che manca dentro : la STIMA, la FIDUCIA nelle proprie capacità, il RISPETTO DI SE’

Si adattano e si plasmano, sentendosi sbagliate

E’ stato insegnato loro fin da piccole a non amarsi, a pensare male di sé se non sanno essere quello che gli altri si aspettano.

La cultura le ha giudicate deboli, fragili, insicure, dipendenti, bisognose di guida.

Rivestono ruoli per sentirsi importanti attraverso l’aiuto, la disponibilità, l’accondiscendenza a discapito del loro benessere emozionale e fisico, accettando di vivacchiare come condizione normale, di sopravvivere nei casi peggiori.

Con coraggio si può guardare la realtà per quello che è, accettarla e con determinazione riscoprire il proprio VALORE e ritrovare la FORZA di cambiare scegliendo LIBERAMENTE ciò che va e fa bene: VIVERE

Nel Vivere ritrovano se stesse e si riconoscono il diritto di MERITARE DI PIU’

Catastrofi

I cataclismi improvvisi che si verificano in natura creando stragi e rovine, non sono “atti di Dio”. Tali disastri risultano dai pensieri e dalle azioni dell’uomo. Dovunque l’equilibrio vibratorio del bene e del male nel mondo viene turbato da un accumulo di vibrazioni cattive, come risultato dei pensieri e degli atti malvagi dell’uomo, vedrete accadere devastazioni come quelle che abbiamo sperimentato recentemente.”

“Il mondo continuerà ad avere guerre e calamità naturali finché tutti gli uomini non correggeranno i loro pensieri e comportamenti negativi. Le guerre non sono create da un atto divino inevitabile, ma dal diffuso egoismo materiale. Bandite l’egoismo: individuale, industriale, politico e nazionale, e non avrete più guerre. Quando la materialità predomina nella coscienza dell’uomo, c’è un’emissione di sottili raggi negativi, la loro forza accumulata turba l’equilibrio elettrico della natura, ed è allora che accadono terremoti, alluvioni e altri disastri. Dio non ne è responsabile! L’uomo deve controllare i propri pensieri prima di poter controllare la natura.

Paramahansa Yogananda

CI SONO DONNE CHE

Ci sono donne che camminano controvento da una vita…
ci sono donne che hanno occhi profondi e sconosciuti come oceani…
ci sono donne che cambiano pelle per amore…
ci sono donne che donano il loro cuore…per poi ritrovarsi a raccattarne i cocci al sole…
ci sono donne che in silenzio fanno ballare la propria anima su una spiaggia al tramonto…
…se ti fermi un istante le puoi sorprendere…
mentre lottano contro il proprio istinto…
mentre fanno passeggiare il proprio dolore a piedi nudi…
affrontando onde che ad ogni mareggiata sono sempre più minacciose…
ci sono donne che chiudono gli occhi…ascoltando una musica lenta…
che rende ancora più salate le loro lacrime…
ci sono donne che con orgoglio ma con il nodo in gola…rinunciano alla felicità…
ci sono donne che con i loro occhi fotografano quegli splendidi ma così fugaci attimi in cui si sentono abbracciate dall’amore…
sperando di mantnerli vivi e colorati per sempre…
…se apri gli occhi un istante le puoi osservare…
mentre disseminano briciole di se stesse lungo il percorso
…non far piangere una donna…
ogni lacrima è un po’ di lei stessa che se ne va…
non farla aspettare da sola ed impaurita seduta sul confine della pazzia…
e…se la vuoi amare…fallo davvero…
con tutto te stesso…
stringila e proteggila…lotta per lei…piangi con lei…donale il più bel raggio di sole…
ogni giorno…tieni sempre accesa quella luce nei suoi occhi…
quella luce è speranza…
è amore…
è puro spirito…
è vento…
è la più bella stella di qualsiasi notte…

L.M.

36649151_2087460238142770_2399164518182682624_n

Amo

amo la tua leggerezza,

la tua assenza,

il tuo distacco.

amo che ci sei,

quando ci sei

e

amo che non ci sei,

quando ti assenti.

amo le tue mani

sempre sporche di colore.

amo la tua naturalezza,

la tua onestà,

il tuo coraggio.

amo che ti abbraccio

senza chiederti altro.

amo che mi abbracci

senza chiedermi altro.

amo che

cammini indifferente

sotto una pioggia di asteroidi.

amo che ti arrendi,

quando lottare non serve.

amo che lotti,

quando

di arrendersi non è l’ora.

amo che

mi regali la

tua anima

goccia dopo goccia

e

dentro ogni goccia

dispiego le vele.

amo che

sei tornata a vivere,

dopo tanta paura.

e amo commuovermi

dentro ai tuoi occhi,

quando ti sento felice

o anche

semplicemente serena.

amo questa cosa

che

gli umani chiamano “amicizia”

ma in fondo in fondo

é solo quel che è.

amo che ti voglio bene

amica mia,

cosi…

dentro questa libertà.

(a binajad)

Letti da rifare – Alessandro D’Avenia. 20. Mi basta l’aria – Corriere.it

via Letti da rifare – Alessandro D’Avenia. 20. Mi basta l’aria – Corriere.it

 

download (56)

Elogio della fragilità: Alessandro D’Avenia, letti da rifare – Corriere.it

via Elogio della fragilità: Alessandro D’Avenia, letti da rifare – Corriere.it 

 

21761787_10211824327500999_4619104184389884706_n

Cosa significa amare: amori e disamori, di Alessandro D’Avenia – Corriere.it

via Cosa significa amare: amori e disamori, di Alessandro D’Avenia – Corriere.it

 

26814854_10212747544900857_1191990156554622226_n

Parole e note

 

ECCO GLI AMANTI SCOPRIRE TRAME IMPENSATE

 

Due si amano e si mettono insieme. Non è un incontro seriale, ma quello che vale una vita. Ci sono Eros, Pathos e Senso. Ci sono Intesa, Respiro e Fervore. Ma soprattutto, da subito, sembra loro di poter vedere di più. Vedere meglio, oltre e attraverso. Come astrofili sdraiati sul prato in una notte di Pleiadi, come Galileo con l’occhio rapito dalle ellissi dei mondi, ecco gli amanti scoprire trame impensate, creare da zero mitologie rinnovate e ipotizzare viaggi che cambieranno l’ignoto. Chissà se lo sanno che il telescopio d’amore è assai delicato e che non funziona se è solo uno che guarda. Per molti purtroppo serve prima un disastro, una crisi che lo danneggi o lo faccia smarrire. Così, se sapranno insieme ricostruirlo, finalmente ne avranno gran cura. Ci vogliono impegno, dolcezza e il meglio della propria natura.
.
testo di P.F

images (66)

LA vita

Quanta paura si respira oggi! Paura di tutto, per tutto. Aldilà della paura, la vita, che vuole e pretende di esser vissuta. Ha un costo altissimo la paura. Non c’è’ illusione di sicurezza che meriti di pagare questo prezzo.

 

Fare quel che va fatto, ogni giorno, scacciando come mosche le tante piccole preoccupazioni sul futuro, che sono attestati di sfiducia nei confronti di Dio. Sveglio, coltiva in te la tranquillità e contagiane gli altri: più pace c’è in te, più ce ne sarà nel mondo.

K.V.

 

26229379_10212611618982794_1611069816009143678_n

Il peso dei desideri

Un foglio bianco. È ciò che si sono trovati davanti i miei studenti nelle ultime due ore dell’anno scolastico. Ho chiesto loro di farne ciò che volevano: chi ha disegnato, chi ha scritto, chi ha mescolato segni e parole…
Volevo che sperimentassero l’ebbrezza e la paura della libertà: che cosa scegliamo di fare di fronte al vuoto? «Vacanza» dal latino significa proprio «vuoto», uno spazio da riempire.
Nessuno di loro ha lasciato il foglio bianco, dimostrando che la libertà non è lasciare tutte le possibilità aperte, ma è sfidare il vuoto e strappargli un significato. Così la loro libertà raccoglieva, in forma plastica, la sfida lanciata dalle vacanze: è impossibile non scegliere, ognuno di noi è chiamato a lasciare un segno sulla tela bianca della vita, perché scegliere definisce e compie la nostra identità.
Noto invece nei ragazzi una certa paura a prendere decisioni: siamo dominati da una libertà pigra e «autoimmune», ci si crede liberi quando si può scegliere tutto e se proprio si deve scegliere lo si fa in modo da poter tornare indietro.
La libertà senza scelta è fuga dalla fatica e dall’ebbrezza che comporta impegnarla per ciò che vale. Quando Alessandro Magno bruciò le navi che avevano portato l’esercito davanti al ben più numeroso nemico, i suoi soldati, prima impauriti e pronti alla ritirata con quelle navi, sbaragliarono l’avversario: per tornare a casa si poteva solo avanzare.

( Etty Hillesum, citata nel Corriere della Sera di oggi da Alessandro D’Avenia, in ” Il peso dei desideri “)

images (83)

Chiedigli se è disposto a lasciare il suo dolore

“Prima di pensare di poter curare qualcuno, chiedetegli se è disposto a desistere da ciò che lo ha fatto ammalare”
( Ippocrate)

Non crediate di essere uno strumento di cura, se pensate di poter attraversare la linea dello “ spazio sacro” dell’altro.
Chiunque sa dove e quanto fa male, ma è necessario sapere di più , è necessario sapere se si é disposti ad abbandonare ciò che causa dolore, e questo è personale e intrasferibile
Essere un “ curatore” è conoscere questo limite e rispettarlo
Ognuno ha un tempo di risveglio ed ogni essere ha i suoi tempi per capire che ha bisogno di aiuto e per imparare a chiederlo.
Ognuno sa di se stesso meglio di chiunque, non fate ciò che l’altro non è pronto a ricevere
Essere al servizio della Cura, è principalmente sapere come entrare “ a casa” degli altri, ogni “casa” è territorio sacro e bisogna occuparsene con amore e attenzione

394882_121468028025692_527530419_n

E’ IL TEMPO DI ESSERE DONNE MEDICINA… DONNE DI AMORE

Chi è una Donna Medicina?
E’ una donna che si guarisce e guarisce il suo passato.
E’ colei che si riconcilia con il suo Sacro Femminile.
E’ una donna che comprende l’importanza di guarire il suo lignaggio e abbracciarlo con amore.
E’ colei che non solo ha guarito ha anche ricordato la sua eredità ancestrale.
E’ una donna che approfondisce il suo sapere e le sue esperienze trasformandole in saggezza.
E’ colei che conosce il giusto momento e osserva le cose con profondità e desiderio.
E’ la donna che può trasformare la sofferenza, le lacrime, il dolore in comprensione.
E’ colei che si lascia guidare dal suo Sè Superiore permettendo all’universo di svelare i suoi segreti.
E’ la donna che viene a guarire e servire, il conosciuto e lo sconosciuto, la sua famiglia cosmica.
E’ colei che ci insegna a riconoscere il Divino in ogni manifestazione dell’universo.
E’ la donna che è Uno con il suo Divino e la Terra e rispetta tutto ciò che la circonda.
Sono quelle donne che guardano alla vita con amore, generosità, che conoscono il perdono, vivere con gratitudine, praticando la misericordia e la compassione.
Sono donne che ballano e cantano, che dipingono e insegnano, che guariscono con ogni manifestazione, perché ogni manifestazione è una medicina per qualcuno, ispirazione,abbondanza e saggezza!
Così è stato per le tue antenate, tua nonna, tua madre, o forse è così per te, ora.
E’ il tempo di essere Donne Medicina, Donne di Amore.

T.M.

20525290_10211444393602889_2823970700202702367_n

La solitudine

“La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta. Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole.”

Carl Gustav Jung

Smetti

” Smetti di occuparti delle cose di cui non ti vuoi occupare.

Smetti di parlarne, smetti di leggere in merito e smetti di ripetere quanto siano brutte.

Concentrati solo su ciò che vuoi attrarre a te. Ricorda, dove va la tua attenzione, li scorre la tua energia.

– J.Canfield –

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: