COSE CHE MAI AVRESTI PENSATO PRIMA DI DIVENTARE MAMMA


Prima di diventare mamma, l’idea di dormire meno di 10 ore a notte non era contemplata.

Ora, se ne dormi 4 di fila ti senti riposata come la Bella Addormentata nel bosco e baceresti chiunque, principe o rospo che sia poco importa quando hai dormito così tanto!
Non esisteva alzarsi prima di mezzogiorno nel fine settimana o in vacanza.
E ora ti sorprendi a dire al tuo compagno cose tipo: “Incredibile sono le 7 e 45, non male, eh?!”.
Una cena a due era un guardarsi negli occhi e non un tenerli fissi sugli abitanti di casa che non raggiungono il metro di altezza; era un parlarsi di questioni importanti o futili, o del sesso che stavate per fare o che avevate già fatto, o persino di noie o di lavoro, ma non certo della sfumatura di marrone che aveva la cacca del secondogenito stamattina o dell’odore di quella del primogenito.
Non esisteva alzarsi 4 volte a notte per fare pipì essendo incinta o essendo richiamate da urla belluine o da pianti inconsolabili, al massimo vi svegliava un attacco di libido.
Sì, quelli che non ricordate più o che, fortunate!, vi colgono ancora, ma con 2 figli che vi separano dall’uomo che forse, al di là di quei 2 bambini che avete nel letto, dorme con voi. Se non è scappato nottetempo con una ventenne.
Mai avresti pensato di poter mettere in tavola una cena che non fosse pronta in meno di dieci minuti, vero?
E invece ora lo fai.
E persino in modo discreto.
Prima di diventare mamma mai avresti pensato di trovare godereccio il fare la spesa da sola.
GODERECCIO F A R E L A S P E S A
Sì, hai letto bene. E non dire che non è vero!
E non ti dico il fare le pulizie di casa senza figli tra i piedi, solo perché ho una dignità e tu che leggi anche. Rispettiamola, amica.
Non avresti pensato di avere dei poteri pazzeschi come il saper capire che vuole dire tuo figlio con 3 sillabe e senza dover comprare una vocale o girare la ruota o chiamare Mike; indovinare che gli serve da come ti guarda; mettere una mano perché non batta la testa proprio lì, dove la batterà tra 3, 2, 1, sbam!; anticipare una necessità prima che nasca o farvi fronte in tempo record; misurare la temperatura corporea da uno sguardo un pochino lacrimevole o avere una borsa che contiene qualunque cosa possa servirti, tranne, ovviamente, quello che ti serve.
Prima di diventare mamma la vita era tanto semplice, eppure ti sembrava così complicata!
Se ci pensi ora, ti verrebbe da ridere, se solo ne avessi il tempo!
E ti sembrava tanto piena!
Ma no, questo no, su questo ti sbagliavi e solo ora sai quanto ti sbagliavi, perché il vero concetto di “vita piena”, piena in ogni senso, nel bene e nel male…
solo ora lo sai.

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Nel Ventre di una Madre 

Nel ventre di una madre c’erano due bambini. Uno ha chiesto all’altro: “ci credi in una vita dopo il parto?” 

L’altro ha risposto :  

“e’ chiaro. Deve esserci qualcosa dopo il parto. Forse noi siamo qui per prepararci per quello che verrà più tardi”. “sciocchezze”, Ha detto il primo.  

“non c’è vita dopo il parto. Che tipo di vita sarebbe quella?” 

Il secondo ha detto:  

“io non lo so, ma ci sarà più luce di qui. Forse noi potremo camminare con le nostre gambe e mangiare con le nostre bocche. Forse avremo altri sensi che non possiamo capire ora”.

Il primo replicò:  

“questo è un assurdo. Camminare è impossibile. E mangiare con la bocca!? Ridicolo! Il cordone ombelicale ci fornisce nutrizione e tutto quello di cui abbiamo bisogno. Il cordone ombelicale è molto breve. La vita dopo il parto è fuori questione”.

Il secondo ha insistito: “beh, io credo che ci sia qualcosa e forse diverso da quello che è qui. Forse la gente non avrà più bisogno di questo tubo fisico”.

Il primo ha contestato: “sciocchezze, e inoltre, se c’è davvero vita dopo il parto, allora, perché nessuno è mai tornato da lì? Il parto è la fine della vita e nel post-parto non c’è nient’altro che oscurità, silenzio e oblio. Lui non ci porterà da nessuna parte”.

“beh, io non so”, ha detto il secondo, “ma sicuramente troveremo la mamma e lei si prenderà cura di noi”. 

Il primo ha risposto: “Mamma, tu credi davvero a mamma? Questo è ridicolo. Se la mamma c’è, allora, dov’è ora?” 

Il secondo ha detto:  

“Lei è intorno a noi. Siamo circondati da lei. Noi siamo in lei. È per lei che viviamo. Senza di lei questo mondo non ci sarebbe e non potrebbe esistere”. 

Ha detto il primo: “beh, io non posso vederla, quindi, è logico che lei non esiste”.

Al che il secondo ha risposto: “a volte, quando stai in silenzio, se ti concentri ad ascoltare veramente, si può notare la sua presenza e sentire la sua voce da lassù”.
Questo è il modo in cui uno scrittore ungherese ha spiegato l’esistenza di Dio.                        

Buona giornata della vita!

20 Regole degli Indiani d’America per trovare la pace e l’armonia 


La cultura dei nativi americani è altamente spirituale e pone una grande enfasi sul rispetto per la Madre Terra, Padre Cielo, Nonno Sole e la nonna Luna, così come tutti gli oggetti viventi e non viventi.
Gli indiani d’America hanno anche un loro “codice etico” che viene rispettato da tutta la comunità.
Ecco i 20 punti del codice etico di questo meraviglioso popolo.

1. Prega con il sole, prega da solo. Prega spesso. Il Grande Spirito ti ascolterà, se si parli da solo.

2. Sii tollerante con le persone che si sono perse nel loro percorso. Ignoranza, presunzione, rabbia, gelosia e avidità sono lo stelo di un’anima perduta. Prega che essi trovino una guida.
3. Cerca per te, da solo. Non permettere ad altri di fare il tuo percorso al posto tuo. E ‘la tua strada. Altri possono camminare con te, ma nessuno può camminare per te.
4. Trattare gli ospiti nella tua casa con molta considerazione. Servi loro il cibo migliore, dai loro il miglior letto e trattarli con rispetto e onore.
5. Non prendere ciò che non è tuo: da una persona, una comunità, dal deserto o da una cultura se non l’hai guadagnato o ti è stato dato non è tuo.
6. Rispetta tutte le cose che sono su questa terra – che si tratti di persone o altri esseri viventi.
7. Onora i pensieri degli altri, i desideri e le parole della gente. Non interrompere mai un altra persona, non limitarla mai. Consenti ad ogni individuo il diritto di espressione personale.
8. Non parlare male degli altri. L’energia negativa che si mette fuori nell’universo moltiplicherà quando ritorna a te.
9. Tutte le persone commettono errori. E tutti gli errori possono essere perdonati.
10. I cattivi pensieri causano malattie della mente, del corpo e dello spirito. Pratica l’ottimismo.
11. La natura non è per te, è una parte di te. Fa parte della tua famiglia terrena.
12. I bambini sono i semi del nostro futuro. Pianta l’amore nei loro cuori e le loro acque, con saggezza, ti impartiranno le lezioni della vita. Quando sono cresciuti, dai loro spazio per crescere.
13. Evita di danneggiare il cuore degli altri. Il veleno del tuo dolore tornerà a te.
14. Sii sincero in ogni momento. L’onestà è la prova di quelle volontà che sono all’interno di questo universo.
15. Tieni l’equilibrio. Il tuo sé mentale, sé spirituale, sé emotivo, e fisico, tutti hanno bisogno di essere forti, puri e sani. Elaborare il corpo per rafforzare la mente. Arricchirsi di spirito per curare la tua parte emotiva.
16. Prendi decisioni consapevoli su chi sarai e come reagirai. Sii responsabile delle tue azioni.
17. Rispetta la privacy e lo spazio personale degli altri. Non toccare i beni personali di altri, soprattutto oggetti sacri e religiosi. Questo è vietato.
18. Prima di tutto sii fedele a te stesso. Non si può nutrire e aiutare gli altri, se non nutriamo e aiutiamo noi se stessi per primi.
19. Rispetta gli altri credi religiosi. Non forzare la tua fede negli altri.
20. Condividi la tua fortuna con gli altri. Partecipa nella carità.

AMERICA: “NOI NON DERIVIAMO DALLE SCIMMIE, MA DALLE PLEIADI…” Indiani d’America Gli Indiani e la Conoscenzaperduta sulle origini dell’uomo a causadei colonizzatori criminali europei   I Cherokee (Ani Yonwiyah) ovvero “Il popolo capo” è antico come le pietre.“Ne ho conosciuti alcuni – biondi e con gli occhi azzurri – durante la ‘Danza del Sole’ del 1998, nella Riserva dei Lakota Sicangu di Rosebud, in Sud Dakota. Erano un padre e due figli”.“Sembrate inglesi, scozzesi, non so… ” dissi, “ma non Cherokee”.I tre risero: “Veniamo da Atlantide, e prima ancora dalle Pleiadi.”“Raccontami” dissi.Il ragazzo spiegò: “La nostra lingua, la sua radice originaria, oggi parlata da un’esigua minoranza di ultra ottantenni, si chiama Elati. Io non la so parlare, qualcuno ancora la ricorda, ma contiamo quel qualcuno sulla punta delle dita. Si tratta di suoni crescenti e decrescenti che vengono pronunciati senza quasi muovere la bocca. Ciò che ne scaturisce possiede una bellezza e una musicalità del tutto particolari, considerato che si tratta di una lingua gutturale”.“Più che di parole si deve parlare di suoni di potere che racchiudono una forte energia spirituale. Per i Cherokeeparlare significa infatti ‘essere’ più che ‘comunicare’.Questa lingua, Elati, è detto ‘il linguaggio degli Antenati’ o ‘il linguaggio delle Stelle’, un modo di esprimersi che i vecchi ‘uomini sacri’ della nostra gente consideravano provenire da lassù, ‘dall’alto’. La tradizione orale della tribù puntualizza infatti che i Cherokee arrivarono sulla Terra 250.000 anni fa dalle Pleiadi, che nella nostra antica lingua vuole dire per l’appunto ‘Antenati’.”“A tal proposito vorrei precisare che l’uomo non discende affatto dalla scimmia ma dal ‘Popolo delle Stelle’. Nella cosmologia cherokee, la Terra è detta il ‘Pianeta dei Bambini’, ovvero il ‘Pianeta dei Figli delle Stelle’.” “Il sapere della nostra antica ‘Società dei Capelli Intrecciati’ ha inizio al tempo in cui esistevano dodici pianeti abitati da esseri umani, i cui progenitori si riunivano su un pianeta chiamato ‘Osiriaconwiya’, vale a dire il quarto pianeta della costellazione del Cane Maggiore, cioè Sirio.Su quel pianeta grandi sapienti si trovarono un giorno a discutere delle sorti dell’Ava Terra, la nostra terra, detta in lingua cherokee ‘Eheytoma’, il ‘pianeta dei figli’, ovvero il tredicesimo pianeta”.“Poiché il nostro mondo era il meno evoluto rispetto agli altri, quei dotti stabilirono di trasferire tutta la loro conoscenza all’interno di dodici teschi di cristallo, che chiamarono ‘Arca di Osiriaconwiya’, che portarono sulla nostra Terra, affinché un giorno potessimo consultarli e sapere tutto delle nostre vere origini”.“I nostri avi fecero di più:aiutarono infatti i loro ‘figli’ a fondare quattro civiltà:Lemuria, Mu, Mieyhun e Atlantide, servendosi della conoscenza dei teschi, per dare avvio alle grandi scuole del mistero, veri centri di sapienza arcana, e alle segrete società di ‘medicina’.”“Queste informazioni giunsero circa 750.000 anni fa e cominciarono a diffondersi sul nostro pianeta tra i 250 e i 300.000 anni fa. I dodici teschi corrispondenti ai dodici pianeti, venivano sistemati in cerchio attorno a un tredicesimo teschio di ametista di dimensioni più grandi, che raccoglieva la consapevolezza collettiva di tutti quei mondi”.Ma poi…arrivarono Cortès e i suoi assassini(i nostri antenati europei) che interrupperolo sviluppo della conoscenza “Coloro che furono incaricati di compiere il viaggio sulla Terra per farci dono dei teschi di cristallo furono detti Olmechi.Questi passarono quella conoscenza aiMaya, quindi agli Aztechi e infine aiCheorkee e a tutti gli altri indiani del Nord America. Pare che l’Arca si trovasse ancora a Teotihuacan, allorché arrivarono Cortès e i suoi assassini che interruppero lo sviluppo della conoscenza” concluse il Cherokee. La cosa non sembra essere priva di fondamento: risulta infatti che Cortès venne a conoscenza di qualcosa di potentemente misterioso e che arrivò quasi a impossessarsi dell’Arca, grazie all’aiuto di un traditore; ma i ‘sacerdoti giaguaro’ e i ‘guerrieri aquila’ riuscirono a trarla in salvo. Alcuni teschi di cristallo vennero nascosti in America Meridionale, altri andarono dispersi nel mondo.La Terra attenderebbe che la conoscenzasia finalmente svelata al genere umano attraverso la riunione dei trediciteschi di cristallo. Secondo i Lakota Sioux, la Prima Sacra Pipa fu portata loro in tempo remoto da Ptesan Win, “Donna Bisonte Bianco”, una donna proveniente dal cielo, probabilmente dalle Pleaidi.Tayamni è il nome che i Lakota danno a una costellazione che equivale a un bisonte bianco nel cielo. Tayamni è infatti formato dalle Pleiadi come testa, le tre stelle della cintura di Orione come spina dorsale, le stelle Betelgeuse e Rigel come costole, eSirio come coda.Unendo tutti questi punti, in cielosi forma l’immagine di un bianco bisonte…Miti, favole. Miti e favole come sempre, vero? Ma certo.Fonte:http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/Articolo di Bisonte Che Corre (Enzo Braschi)    

Vediamo i numeri Doppi ?? 

Cosa significano…

“Il mondo è stato creato con delle frasi, composte da parole, formate da lettere. Dietro queste ultime sono nascosti dei numeri, rappresentazione di una struttura, di una costruzione ove appaiono senza dubbio degli altri mondi ed io voglio analizzarli e capirli perché l’importante non è questo o quel fenomeno, ma il nucleo, la vera essenza dell’universo”. Albert Einstein
I numeri scandiscono le nostre vite. Ora dopo ora. Giorno dopo giorno. Eppure releghiamo loro un ruolo meramente pratico. Sebbene da sempre siano loro attribuiti significati profondi, simbologie arcane. Vale per tutti i numeri. Anche per quelli che incrociamo distrattamente mentre raggiungiamo il lavoro. Per i numeri che visualizziamo dopo un risveglio notturno improvviso. Per i numeri del campanello di casa che, un giorno qualunque, catturano la nostra attenzione. Tutti quei numeri ci dicono qualcosa. O perlomeno tentano di farlo. Ognuno di essi cela un messaggio indirizzato proprio a noi.

Ovviamente nessuno può provarlo, è questione di fede nell’irrazionale. Si crede o non si crede. Ma per fortuna si può cambiare idea. La numerologia, disciplina che studia il significato simbolico dei numeri come l’astrologia studia le stelle, ci aiuta a fare luce sul “dietro le quinte” dell’universo fatto di cifre. Un mondo infinito che aspetta solo di essere riconosciuto ed interrogato. Partiamo allora dai numeri doppi e dalle ore doppie, che tanto fanno discutere gli appassionati di numerologia, professionisti e non. C’è da precisare che non tutti i numeri doppi sono numeri maestri, mentre questi ultimi sono tutti doppi e includono l’11, il 22 e il 33. Essi indicano che c’è la possibilità di integrare notevoli informazioni spirituali attraverso determinate esperienze, spesso probanti.

Il significato simbolico dei numeri doppi

image: http://www.eticamente.net/wp-content/uploads/2016/01/numeri-doppi.jpg

numeri-doppi

22, 11, 17:17, 03:03… a tutti sarà capitato di incrociarli e di farci caso, almeno una volta. Cosa sono e cosa simboleggiano? Dipende dai numeri. Perché il significato varia a seconda delle cifre coinvolte. Basandoci sulle simbologie attribuite più spesso a questi numeri doppi, di seguito espongo i principali significati, che andrebbero ovviamente approfonditi attraverso la lettura di testi di numerologia o il consulto di esperti.

11: novità, nascita. Illuminazione. Invita a una profonda maturazione. Ci suggerisce che siamo sulla strada giusta. Conferisce in alcuni casi poteri extrasensoriali, capacità di decifrare le situazioni in profondità, ma richiede grande energia e sacrificio.

22: costruire un nuovo mondo, nuove vite. Il 22 è infatti segreto della creazione. Nella cabala si riferisce agli scontrosi, alle persone serie ma un po’ rigide.

33: servizio universale, amore profondo e incondizionato. E’ il numero di Cristo, associato alla capacità di amare e di assumersi grandi responsabilità. Ma se l’energia del 33 non viene ascoltata, può trasformarsi in forza esplosiva di tipo negativo. E’ associato anche alle persone anziane.
 
44: raggiungimento dell’equilibrio fra spirito e materia all’interno di noi stessi. E’ un numero che invita alla riappacificazione, alla fiducia e alla concordia.

55: raggiungimento della libertà personale, bisogno di essere se stessi senza maschere. E’ numero della forza fisica, delle difficoltà nelle imprese concrete.

66: bisogno di responsabilità ma in chiave creativa. Necessità di rinascita.

77: bisogno di introspezione e rivelazione. Numero dell’ordine e della disciplina, ci invita a ritrovarli nella nostra vita.

88: conoscenza dell’abbondanza e dell’integrità. E’ il numero degli avvenimenti fortunati, dei successi che giungono per combinazione.

99: completamento di un ciclo evolutivo. Si è pronti per un salto in avanti.

11:11

Il doppio 11 è associato all’equilibrio ma anche al ripresentarsi di un ciclo esistenziale, alla ripetizione di una fase già vissuta in passato.

12:12

Nuovo inizio ma anche armonia. Il numero 12 doppio include entrambi, visto che comprende sia l’energia dell’1 che del 2. Ci invita ad avere pensieri positivi sul futuro, visto che quest’ultimo dipende proprio da essi.

13:13

E’ il momento di esprimersi creativamente senza timore, approfittando della fase propizia, dell’ottimismo che ci favorisce in tal senso. Ma è anche una fase in cui siamo chiamati a comprendere la nostra via autentica.

14:14

Nella vita, per attirare positività, è necessario adottare un atteggiamento positivo. Ed è proprio questo il suggerimento del doppio 14.

15:15

Se l’1 ci invita a considerarci creatori del nostro mondo, il 5 ci spinge a prendere in mano la nostra vita, accogliendo se necessario il cambiamento pur di portare a compimento i nostri obiettivi.

16:16

E’ una fase di potenziale crescita spirituale da non lasciarsi sfuggire.Questo suggerisce ildoppio16. Conosci te stesso.

17:17

E’ il momento di apprendere una lezione di vita fondamentale dal punto di vista spirituale e individuale. Che questo comporti cambiamenti è probabile ma non c’è nulla da temere, saranno positivi.

18:18

Il doppio 18 incoraggia ad avere fede in se stessi e nella propria realizzazione professionale.

19:19

Una fase esistenziale è giunta al capolinea, il cambiamento è alle porte ed è necessario accoglierlo serenamente.

22:22

E’ un monito: ogni cosa avviene per un motivo. Il caso non esiste. E l’amore è fondamentale per proseguire serenamente il proprio destino. Amore inteso in senso lato.

23:23

Il doppio 23 è correlato alla creatività e difatti invita chi lo incontra sul proprio cammino ad esprimersi in modo anticonformista, senza paura. Ma è anche un invito a dedicarsi all’altruismo.

Che cos’è l’Alchimia 


Che cos’è l’Alchimia?
L’Alchimia è allo stesso tempo un’Arte e una Scienza che si proponeva come obiettivo la ricerca di un elisir capace di trasmutare il piombo ed altri metalli di base in oro.
Si proponeva per analogia di prevenire l’invecchiamento del corpo umano e raggiungere l’immortalità.
L’Alchimia è sia una filosofia, sia un antico sistema di pratica che si occupa della distillazione dell’elisir della longevità o Pietra Filosofale, che permette l’ottenimento di una Conoscenza Superiore.
L’Alchimia è essenzialmente una pratica che:

Lavora con gli Elementi (Acqua, Fuoco, Aria, Terra ed Etere)

Crea un Nuovo Corpo Fisico (Rigenerazione, Guarigione)

Sviluppa Nuovi Poteri della Mente

Permette l’Illuminazione Spirituale

L’Alchimia lavora a Livello Fisico attraverso tecniche che trasformano il corpo internamente a livello bioelettrico. Il corpo fisico è l’athanor dell’alchimista, il corpo fisico è la sua officina ed il suo laboratorio.

In particolare il lavoro consiste in:

Costruzione di un Corpo Energetico Coerente e Strutturato (Corpo d’Oro, Corpo Immortale, Drago)

Aumentare Salute e Longevità

Ringiovanimento e Rigenerazione degli Organi Interni

Costruzione di uno Schermo di Potenza (Protezione)

Imparare ad Emettere Bioenergia

Sviluppare Vitalità ed Energia Fisica

L’Alchimia lavora a Livello Mentale attraverso tecniche che

Amplificano le Capacità Mentali, il cosiddetto Potere Mentale

Sviluppano l’Attivazione del Cervello Oltre il 10% della Media

Permettono di Controllare la Propria Mente (ad esempio per superare cattive abitudini)

Aumentano la Presenza Mentale

Cambiamenti Reali nell’Immagine di Sè e nella Fiducia in Sè Stessi

Permettono di Interagire con l’Ambiente Esterno

L’Alchimia lavora a Livello Spirituale attraverso tecniche che permettono

L’Apertura del Terzo Occhio

Aumentare la Sensibilità Psichica

Imparare a Separare lo Spirito (OBE)

Sviluppare il Potere negli Stati del Sogno

Conoscenza Spirituale

Connessione dello Spirito con Mente e Corpo

Un Alchimista trasmuta se stesso attraverso tre fasi

Solido –> Liquido –> Gassoso

un po’ come l’acqua che può passare da ghiaccio, a liquido a vapore, così gli alchimisti parlavano di trasmutazione attraverso Sale, Mercurio e Zolfo.

Le Tre Fasi possono anche essere associate al passaggio tra Nigredo, Albedo e Rubedo.
Come fare?
Si tratta di un processo di trasmutazione che richiede tempo, normalmente 3 anni per fase, una decina di anni… anche se il processo dipende da quanto si pratica e può essere accorciato anche a 2-5 anni.

Sicuramente non si tratta di premere un interruttore o di acquisire capacità dal giorno alla notte.
L’addestramento fisico, mentale e spirituale dev’essere quotidiano e deve comprendere appunto questi Tre Pilastri (corpo, mente e spirito), seguendo dettagliatamente le tecniche dell’intero processo alchemico.

Mi dissero ….


Mi dissero di non prendere la strada nel bosco per via del lupo Cattivo!
*Ma io…… amavo quel Lupo
Mi dissero di non credere alla luna!
*presi la luna in mano e ne feci , faro per la mia via……