Letti da rifare – Alessandro D’Avenia. 20. Mi basta l’aria – Corriere.it

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Elogio della fragilità: Alessandro D’Avenia, letti da rifare – Corriere.it

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Cosa significa amare: amori e disamori, di Alessandro D’Avenia – Corriere.it

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Parole e note

 

ECCO GLI AMANTI SCOPRIRE TRAME IMPENSATE

 

Due si amano e si mettono insieme. Non è un incontro seriale, ma quello che vale una vita. Ci sono Eros, Pathos e Senso. Ci sono Intesa, Respiro e Fervore. Ma soprattutto, da subito, sembra loro di poter vedere di più. Vedere meglio, oltre e attraverso. Come astrofili sdraiati sul prato in una notte di Pleiadi, come Galileo con l’occhio rapito dalle ellissi dei mondi, ecco gli amanti scoprire trame impensate, creare da zero mitologie rinnovate e ipotizzare viaggi che cambieranno l’ignoto. Chissà se lo sanno che il telescopio d’amore è assai delicato e che non funziona se è solo uno che guarda. Per molti purtroppo serve prima un disastro, una crisi che lo danneggi o lo faccia smarrire. Così, se sapranno insieme ricostruirlo, finalmente ne avranno gran cura. Ci vogliono impegno, dolcezza e il meglio della propria natura.
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testo di P.F

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LA vita

Quanta paura si respira oggi! Paura di tutto, per tutto. Aldilà della paura, la vita, che vuole e pretende di esser vissuta. Ha un costo altissimo la paura. Non c’è’ illusione di sicurezza che meriti di pagare questo prezzo.

 

Fare quel che va fatto, ogni giorno, scacciando come mosche le tante piccole preoccupazioni sul futuro, che sono attestati di sfiducia nei confronti di Dio. Sveglio, coltiva in te la tranquillità e contagiane gli altri: più pace c’è in te, più ce ne sarà nel mondo.

K.V.

 

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Il peso dei desideri

Un foglio bianco. È ciò che si sono trovati davanti i miei studenti nelle ultime due ore dell’anno scolastico. Ho chiesto loro di farne ciò che volevano: chi ha disegnato, chi ha scritto, chi ha mescolato segni e parole…
Volevo che sperimentassero l’ebbrezza e la paura della libertà: che cosa scegliamo di fare di fronte al vuoto? «Vacanza» dal latino significa proprio «vuoto», uno spazio da riempire.
Nessuno di loro ha lasciato il foglio bianco, dimostrando che la libertà non è lasciare tutte le possibilità aperte, ma è sfidare il vuoto e strappargli un significato. Così la loro libertà raccoglieva, in forma plastica, la sfida lanciata dalle vacanze: è impossibile non scegliere, ognuno di noi è chiamato a lasciare un segno sulla tela bianca della vita, perché scegliere definisce e compie la nostra identità.
Noto invece nei ragazzi una certa paura a prendere decisioni: siamo dominati da una libertà pigra e «autoimmune», ci si crede liberi quando si può scegliere tutto e se proprio si deve scegliere lo si fa in modo da poter tornare indietro.
La libertà senza scelta è fuga dalla fatica e dall’ebbrezza che comporta impegnarla per ciò che vale. Quando Alessandro Magno bruciò le navi che avevano portato l’esercito davanti al ben più numeroso nemico, i suoi soldati, prima impauriti e pronti alla ritirata con quelle navi, sbaragliarono l’avversario: per tornare a casa si poteva solo avanzare.

( Etty Hillesum, citata nel Corriere della Sera di oggi da Alessandro D’Avenia, in ” Il peso dei desideri “)

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