Catastrofi

I cataclismi improvvisi che si verificano in natura creando stragi e rovine, non sono “atti di Dio”. Tali disastri risultano dai pensieri e dalle azioni dell’uomo. Dovunque l’equilibrio vibratorio del bene e del male nel mondo viene turbato da un accumulo di vibrazioni cattive, come risultato dei pensieri e degli atti malvagi dell’uomo, vedrete accadere devastazioni come quelle che abbiamo sperimentato recentemente.”

“Il mondo continuerà ad avere guerre e calamità naturali finché tutti gli uomini non correggeranno i loro pensieri e comportamenti negativi. Le guerre non sono create da un atto divino inevitabile, ma dal diffuso egoismo materiale. Bandite l’egoismo: individuale, industriale, politico e nazionale, e non avrete più guerre. Quando la materialità predomina nella coscienza dell’uomo, c’è un’emissione di sottili raggi negativi, la loro forza accumulata turba l’equilibrio elettrico della natura, ed è allora che accadono terremoti, alluvioni e altri disastri. Dio non ne è responsabile! L’uomo deve controllare i propri pensieri prima di poter controllare la natura.

Paramahansa Yogananda

Annunci

CI SONO DONNE CHE

Ci sono donne che camminano controvento da una vita…
ci sono donne che hanno occhi profondi e sconosciuti come oceani…
ci sono donne che cambiano pelle per amore…
ci sono donne che donano il loro cuore…per poi ritrovarsi a raccattarne i cocci al sole…
ci sono donne che in silenzio fanno ballare la propria anima su una spiaggia al tramonto…
…se ti fermi un istante le puoi sorprendere…
mentre lottano contro il proprio istinto…
mentre fanno passeggiare il proprio dolore a piedi nudi…
affrontando onde che ad ogni mareggiata sono sempre più minacciose…
ci sono donne che chiudono gli occhi…ascoltando una musica lenta…
che rende ancora più salate le loro lacrime…
ci sono donne che con orgoglio ma con il nodo in gola…rinunciano alla felicità…
ci sono donne che con i loro occhi fotografano quegli splendidi ma così fugaci attimi in cui si sentono abbracciate dall’amore…
sperando di mantnerli vivi e colorati per sempre…
…se apri gli occhi un istante le puoi osservare…
mentre disseminano briciole di se stesse lungo il percorso
…non far piangere una donna…
ogni lacrima è un po’ di lei stessa che se ne va…
non farla aspettare da sola ed impaurita seduta sul confine della pazzia…
e…se la vuoi amare…fallo davvero…
con tutto te stesso…
stringila e proteggila…lotta per lei…piangi con lei…donale il più bel raggio di sole…
ogni giorno…tieni sempre accesa quella luce nei suoi occhi…
quella luce è speranza…
è amore…
è puro spirito…
è vento…
è la più bella stella di qualsiasi notte…

L.M.

36649151_2087460238142770_2399164518182682624_n

Amo

amo la tua leggerezza,

la tua assenza,

il tuo distacco.

amo che ci sei,

quando ci sei

e

amo che non ci sei,

quando ti assenti.

amo le tue mani

sempre sporche di colore.

amo la tua naturalezza,

la tua onestà,

il tuo coraggio.

amo che ti abbraccio

senza chiederti altro.

amo che mi abbracci

senza chiedermi altro.

amo che

cammini indifferente

sotto una pioggia di asteroidi.

amo che ti arrendi,

quando lottare non serve.

amo che lotti,

quando

di arrendersi non è l’ora.

amo che

mi regali la

tua anima

goccia dopo goccia

e

dentro ogni goccia

dispiego le vele.

amo che

sei tornata a vivere,

dopo tanta paura.

e amo commuovermi

dentro ai tuoi occhi,

quando ti sento felice

o anche

semplicemente serena.

amo questa cosa

che

gli umani chiamano “amicizia”

ma in fondo in fondo

é solo quel che è.

amo che ti voglio bene

amica mia,

cosi…

dentro questa libertà.

(a binajad)

Letti da rifare – Alessandro D’Avenia. 20. Mi basta l’aria – Corriere.it

via Letti da rifare – Alessandro D’Avenia. 20. Mi basta l’aria – Corriere.it

 

download (56)

Elogio della fragilità: Alessandro D’Avenia, letti da rifare – Corriere.it

via Elogio della fragilità: Alessandro D’Avenia, letti da rifare – Corriere.it 

 

21761787_10211824327500999_4619104184389884706_n

Cosa significa amare: amori e disamori, di Alessandro D’Avenia – Corriere.it

via Cosa significa amare: amori e disamori, di Alessandro D’Avenia – Corriere.it

 

26814854_10212747544900857_1191990156554622226_n

Parole e note