Pinzimonio con crema di ceci. La ricetta veg che abbassa il colesterolo Ricca di fibre e antiossidanti, la ricetta che ti presentiamo abbassa il colesterolo, regolarizza l’intestino ed è efficace contro l’eccesso di radicali liberi

hummusUna dieta sana ed equilibrata dovrebbe fornire almeno 25g di fibre al giorno, che l’organismo trova in cereali integrali, verdure e frutta, soprattutto se mangiata con la buccia. Le fibre sono utili per depurare l’organismo da scorie e tossine, per facilitare il dimagrimento quando necessario, ma anche per assorbire meno colesterolo, mantenere sotto controllo la glicemia nel sangue e regolarizzare l’intestino pigro. La ricetta che vi presentiamo ne è particolarmente ricca (fornisce circa 15g di fibre per una porzione), oltre a contenere numerosi antiossidanti, dalla vitamina C alla E, dal betacarotene ai polifenoli, tutti eccezionali per quanto riguarda l’azione anticolesterolo, benefica su cuore, cervello e vasi sanguigni.

La ricetta del pinzimonio con crema di ceci

  • Porzioni: 2
  • Tempo di preparazione: 15 minuti
  • Tempo di cottura: no
  • Difficoltà: facile
  • Adatta per vegani: sì
  • Indice glicemico: medio-basso

Note particolari: per rendere la preparazione più veloce, utilizza dei ceci lessati in vasetto, dopo averli ben sciacquati sotto acqua fredda corrente.

Ingredienti: 300g di ceci lessati (se li usi secchi, 120g da ammollare in acqua per 24 ore e cuocere per 2); 600g di verdure di stagione (peperoni, carote, zucchine, cetrioli, pomodorini, sedano); 1 limone; 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva; 1 cucchiaino di paprica dolce; pepe q.b.

Preparazione: pulisci le verdure, lavale, asciugale e tagliale a pezzetti regolari sistemandole in un vassoio tondo nel cui centro avrai messo una ciotola. Frulla i ceci con il succo del limone, la paprica dolce, l’olio e una presa abbondante di pepe; se necessario, poi unire anche qualche cucchiaio di brodo vegetale per rendere la crema di ceci più morbida, ma non troppo. Versa la crema di ceci nella ciotola posta nel centro del vassoio con le verdure e servi subito in tavola. I commensali potranno immergere le verdure nella crema, che sostituisce la ciotolina d’olio del pinzimonio classico.

Gli ingredienti del pinzimonio con crema di ceci che abbassano il colesterolo

Tutti gli ingredienti indicati per la realizzazione di questa ricetta hanno proprietà salutari e sono in grado di prevenire i depositi di grasso sulle pareti delle arterie (placche aterosclerotiche), riducendo i livelli di colesterolo, trigliceridi e zuccheri nel sangue. Questo piatto è consigliato anche a chi deve regolarizzare l’intestino in presenza di stipsi oppure desidera dimagrire, contrastando soprattutto il grasso addominale.

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LE 4 REGOLE DELLA FELICITA’

via Le 4 regole della felicità – Riza.it

ALIMENTAZIONE NATURALE ED EUBIOTICA

La parola Eubiotica è un espressione di derivazione greca così come io briosi presenti alcuni vocabolari finora con questi dueTermini si è inteso quello stile di vita proposto in modo convenzionale da parte dell’ufficialità scientifica medico salutistica e ogni tempo facendomi facendomi alleAntiche culture prevalentemente alimentari che in tema di alimentazione stile di vita naturale tramandano di generazione in generazione un bagaglio rimasto immutato piacere di ricavare dal testo alla nostra tradizione primordiale c’è il testo biblico programma di salute che considerassi in particolare l’igiene di vita dell’alimentazione .

Così è natale biotica che si può confrontare con la medicina degli altri popoli e con la loro tradizione come la medicina ayurvedica medicina tibetana yoga zen eccetera eccetera per attuare questo programmaIn sostanza ho prospettato un progetto di vita sana in sintonia ecologica con la natura considerando l’uomo come un ecosistema cioè come una entità non soltanto materiale fisica ma anche spirituale.

Questi due aspetti della natura umana non vanno visti come le due facce di una medaglia, unite ma distinte,quanto invece come negativo il positivo di una lastra fotografica,in bianco e nero. La conseguenza di questa concezione è una integrazione reciproca psicosomatica e somato psichicaLa centrale operativaDi questo ecosistema è chiaramente il cervello dal quale dipendono tutte le funzioni sia quelle del corpo che quelleMitico esistenzialiÈ per questo che la medicina e eubiotica Utente, Ora prevedendo un intervento mirato per la cura di determinate malattie propone innanzitutto una attivazione delle funzioni cerebrali.

Inoltre eubiotica da una importanza fondamentale alla qualità dell’alimentazione, cosicché il suo messaggio di una salute globale, integrale, olistica si differenzia in alimentazione per il corpo, per la mente per lo spirito, cioè quell’entità metafisica trascendente, che eleva l’uomo al di sopra degli animali.

 

Prof. Luciano Pecchiai sciamanesimo1

 

Puliti si ma non sterilizzati

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Puliti sì ma non sterilizzati nel momento in cui veniamo alla luce la nostra pelle – e il nostro intero organismo sono colonizzati da una ricchissima e varia flora microbica che ci accompagnerà per tutta la vita. Le colonie batteriche sulla pelle sono incredibilmente numerose.  Per darvi un’idea,in 1 cm² di cuoio capelluto c’è qualcosa come 1 milione di microrganismi. Studi degli ultimi anni hanno messo in luce la grande importanza che questi nostri co-inquilini hanno per mantenere in salute il nostro corpo, spiegando in parallelo come l’uso ossessivo di disinfettanti o detergenti molto di lavanti possa a lungo andare indebolire la flora batterica residente sulla pelle e favorire gli attacchi di batteri e funghi patogeni. L’uso di cosmetici privi di sostanze aggressive e che rispettino il p.h. cutaneo è forse la cosa più importante per mantenere una pelle sana ma è anche importante conoscere per nome quei batteri che creano problemi alla pelle . Per esempio responsabile dell’acne è il fungo candida albicans responsabile della patologia con lo stesso nome, per capire come prevenirli.Infine essere consapevoli della carica batterica della pelle aiuta a capire perché le pratiche di igiene e di buona conservazione dei cosmetici fatti in casa siano aspetti essenziali di cui parleremo spesso .

 

tratto dal libro : cosmetici fatti in casa

LA NOSTRA PELLE

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Che cosa fa bene alla pelle può sembrare una banalità ma se volete sapere che cosa fa bene alla pelle dovete capire che cosa fa bene al resto del vostro corpo. Come tutti gli organi di cui siamo composti la pelle trae il suo sostentamento del suo benessere dall’interno dalle sostanze che introduciamo con l’alimentazione.

Una dieta equilibrata e il giusto apporto di liquidi sono fondamentali per una bella pelle, molto più di quanto non lo siano i cosmetici,anche quelli che promettono miracoli.

Come il resto del nostro corpo la pelle non ama lo stress e la carezza di sonno,il fumo di sigaretta e l’eccessivo consumo di alcol. E’ influenzata dagli ormoni il che significa che non dobbiamo preoccuparci se la sua consistenza al suo aspetto cambiano con le diverse fasi della vita riproduttiva. Sebbene la renda molto attraente perlomeno nell’immaginario della cultura occidentale contemporanea.

Il sole è uno dei principali nemici della pelle capace di produrre danni profondi e irreversibili, se non sappiamo difenderci in maniera adeguata. Uno stile di vita frugale sano attivo e positivo è il miglior alleato per garantirvi un incarnato luminoso a tutte le età

Efficace già a bassi dosaggi, l’argento colloidale è un integratore eccellente che ha davvero moltissime proprietà: scoprile tutte!

argento  Nei tempi antichi, quando ancora non esistevano i farmaci i sintesi e i guaritori preparavano da sé polveri e pozioni curative, era d’uso comune disporre sul fondo delle fontanelle sorgive dei giardini privati e delle cascine più ricche alcuni pezzetti d’argento grezzo, per mantenere l’acqua pura e prevenire la diffusione di morbi e infezioni. Per lo stesso motivo nelle corti di nobili e ricchi i cibi venivano sempre conservati e serviti in vasi, vassoi e piatti del prezioso metallo al fine di evitare che imputridissero, facendo ammalare chi li consumava.

Col tempo l’uso è andato perdendosi, ma già tra la fine dell’800 e gli inizi del 900 erano reperibili nelle farmacie preparazioni di argento colloidale sia come disinfettante che per curare infezioni virali e batteriche e malattie fungine, ma anche per riattivare i tessuti invecchiati. La sua carica antibatterica è tale che ancora oggi l’argento è considerato uno dei più potenti disinfettanti naturali, tanto che i filtri di riciclaggio dei serbatoi d’acqua, sulle navicelle spaziali, sono proprio d’argento.

Con l’avvento degli antibiotici i preparati disinfettanti a base d’argento sono caduti in disuso, sopravvivendo in parte solo nella medicina tradizionale etnica, ma negli ultimi anni sono tornati ad essere considerati un valido presidio, grazie anche all’allarmante aumento dei casi di antibiotico-resistenza, che lasciano i malati indifesi contro numerose infezioni. In particolare, l’argento colloidale si è dimostrato un validissimo rimedio per la pelle, sia per scongiurare pericolose infezioni negli ustionati che per riattivare il metabolismo dei tessuti cutanei danneggiati.

La “riscoperta” dell’argento colloidale

A riscoprirne le proprietà terapeutiche, in particolare, fu un medico americano, il dottor Carl Moyer del Washington Department of Surgery, che negli anni ’70 dimostrò come l’argento colloidale fosse in grado di inattivare gli enzimi che permettono agli agenti patogeni di sopravvivere. Le sue conclusioni furono poi confermate da numerosi sperimentatori, tra cui il professor Robert Becker, della Syracuse University of New York , che sperimentò con successo l’uso dell’argento colloidale contro svariate infezioni, tra cui riniti, bronchiti, tonsilliti, otiti, blefariti, infezioni vaginali, candidosi e numerose patologie batteriche e virali. Dalla massa di studi clinici è risultato che l’argento colloidale sarebbe in grado di inibire oltre 650 ceppi virali o batterici, molti dei quali resistenti agli antibiotici.

Argento colloidale: cos’è e come funziona

L’argento colloidale consiste in una sospensione di microparticelle d’argento puro dotate di carica ionica positiva, finemente disperse in un liquido neutro, con una concentrazione che varia mediamente tra 10 e 20 parti per milione. Il suo potere antibatterico deriva dal fatto che, in presenza di organismi anaerobici nocivi, gli ioni d’argento si legano alla loro parete cellulare e la penetrano, inibendone le funzioni vitali, mentre sui virus esercitano un’azione ossidante che li rende inerti.

Attualmente in Italia l’argento colloidale è consentito solo per uso esterno, benché in molti altri paesi possa tranquillamente essere assunto, come da noi in passato, anche per via interna. In ogni caso è bene consultarsi con il medico curante.

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Come si usa l’argento colloidale?

L’argento colloidale è reperibile in commercio in numerose forme, sia per produrre garze e cerotti medicati che come spray, in collirio e nelle creme cosmetiche o curative, da usare in caso di ustioni, ferite, acne, verruche, dermatosi ed eczemi, collirio, compresse, e per riattivare il metabolismo dei tessuti. Le sue qualità sono molto apprezzate anche dalla cosmesi moderna, che lo considera un eccellente ingrediente per creme anti-age e per restituire turgore e luminosità alle pelli sciupate e danneggiate.

Utile anche in caso di scottature, tagli o ferite, eritemi, micosi delle unghie: in tutti questi casi si può scegliere di applicare qualche goccia di argento colloidale sulla zona interessata dal problema lasciandolo agire qualche minuto oppure fare dei veri e propri impacchi applicandolo con una garza fermata con un cerotto in modo da lasciare agire per più tempo l’argento in loco.

Le proprietà dell’argento colloidale

Le sue proprietà antibatteriche, antibiotiche e antifungine rendono l’argento colloidale un valido presidio da tenere a portata di mano. Utile in tutti i casi di infezioni alla pelle, alle orecchie, agli occhi o nel trattamento del raffreddore, può essere applicato sul petto (o assunto per via orale su indicazione del medico curante) in tutti i casi di influenza, bronchiti e in tutte le infezioni – tra cui candidosi e cistiti. Il suo elevato potere antinfiammatorio lo rende utile anche contro i dolori artritici.

Controindicazioni

Usato esternamente l’argento colloidale non presenta controindicazioni, anche se è sempre bene controllare che sia un prodotto preparato da marchi affidabili, per non incorrere in contraffazioni. Per uso interno è sempre consigliabile affidarsi al medico per evitare possibili interazioni con altri farmaci, reazioni allergiche ecc.

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Beautiful redhead girl with flowers isolated.
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