Alcune persone entrano nella nostra vita per insegnarci a non essere come loro

Alcune persone entrano nella nostra vita per insegnarci a non essere come loro. Perché, come disse Oscar Wilde, “alcune persone portano felicità ovunque vanno; altre solo quando se ne vanno”. Ciò nonostante, anche queste persone ci insegnano qualcosa, pur facendoci soffrire, poiché ci danno la possibilità di gestire i nostri sentimenti in modo diverso da loro.

Viktor Frankl scrisse che la vita è potenzialmente significativa e che possiamo estrapolare un insegnamento anche dalle cose che ci hanno fatto soffrire. Anche se a volte potremmo non trovare il senso di certe relazioni negative, esse, in realtà, ci offrono una visione del mondo prima a noi sconosciuta.

Detto in altre parole, significa che tali esperienze ci insegnano cosa dobbiamo valorizzare e cosa ci apporta solo sofferenza. Ci mostrano ciò che non vogliamo diventare.

I nostri principi si rafforzano grazie a certe esperienze

Essere testimoni di ingiustizie e provare un grande malessere per i comportamenti che ci riservano alcune persone, ci aiuta a riflettere sui nostri principi e a rafforzare, in questo modo, le nostre credenze riguardo a ciò che è bene e ciò che è male.

I tradimenti, la freddezza, la prepotenza fanno male. Fanno molto male. A volta la cosa più dolorosa è non riconoscere le persone che un tempo ci circondavano. Ci sono persone che, alla fine, si mostrano per quello che sono davvero, quando non hanno più bisogno di noi e non lo nascondono.

Quando questo succede, il dolore stesso ci permette di rivedere le nostre priorità e i nostri propri comportamenti nei confronti degli altri. Per questo motivo, a volte, passare un brutto momento ci rende persone migliori.

Ci aiuta a valorizzare altri sentimenti e favorisce la nostra crescita. Tutto ciò richiede un grande lavoro interiore, che ci permetta di andare avanti e di non accumulare malessere, sensi di colpa o risentimento.

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Biancaneve fiaba esoterica 

Durante la puntata con Paola Biato sulla nostra WebRadio, parlando con lei di PSICOFIABE proposi di indagare su Biancaneve e i Sette Nani, in quanto i nanetti potevano rappresentare i 7 chakra e la nostra cara Paola ha indagato confermando la nostra intuizione!
Ecco qui svelato il significato esoterico di questa favola per “bambini” nella sua versione “disneyana”, ricordando che Walt Disney era un iniziato-massone e che quindi nei suoi lungometraggi veicolava spesso un sapere esoterico velato da simboli per chi “avesse occhi per vedere”.
Biancaneve è l’anima umana o Sé Superiore, cioè il nostro FEMMININO SACRO INTERIORE, ed è per questo che è bianca, candida come la neve, è infatti formata da acqua-ghiaccio, elemento femminile, simbolo del femminino (il simbolo esoterico dell’elemento acqua è un triangolo con la punta verso il basso, che rappresenta appunto l’utero e la vagina, apparato genitale femminile).
BIANCANEVE-ANIMA è la figlia del RE-SPIRITO-PADRE… ma in questa vita è prigioniera della sua MATRIGNA-EGO-NATURA-MATERIALE… che infatti chiederà in continuazione al suo SPECCHIO (legge dell’inversione dello specchio della tavola smeralgdina di Thot o Ermete Trismegisto) chi è la più “bella” tra le due!
La Matrigna desidera il CUORE di BIANCANEVE, organo legato all’ANIMA e al FEMMININO SACRO… e alla COSCIENZA CRISTICA… Senza il CUORE, BIANCANEVE non potrà mai liberarsi dal suo stato di PRIGIONIA (in cui tutte le anime umane versano!).
I 7 NANI sono rappresentazioni dei 7 CHAKRA, centri energetici nel nostro corpo… E lavorano nella miniera-caverna del corpo e dell’inconscio, dalla quale cercano di estrarre DIAMANTI, ossia qualità e virtù: essi “trasmutano il piombo in oro!” per la costruzione del famoso “Corpo di Gloria” della Tradizione Cristiana o, per l’appunto, “Corpo Diamantino o di Diamante” della Tradizione Orientale.
Biancaneve si ritrova nella foresta-inconscio, un luogo tenebroso, senza luce (senza coscienza).
La casa dei sette NANI rappresenta il CORPO FISICO, che è piccola, cioè è stretta per l’Anima-Biancaneve. Tuttavia i 7 nani lavoreranno affinché BIANCANEVE possa liberarsi della STREGA-MATRIGNA-EGO definitivamente…
La Matrigna-Natura (parte luciferica dell’essere umano) donerà a Biancaneve la MELA, proprio come il Serpente-Beliar-Lilith la “dona” ad Adamo ed Eva in Genesi (Peccato Originale).
Biancaneve assaggia la “mela” (il peccato) dopo essersi lasciata convincere dal suo (illusorio) bell’aspetto, e appena la morde CADE in uno stato di SONNO: rappresenta lo stato attuale di SONNO-CADUTA delle anime umane, che per risvegliarsi devono appunto lavorare (con i sette nani-chakras)!
Il PRINCIPE-AZZURRO è lo SPIRITO (azzurro è il colore del Cielo-Spirito), ed è il MASCHILE SACRO in noi.
Biancaneve-Anima si ridesta dal suo sonno solo quando lo Spirito-Principe la “bacerà” (l’unione delle due bocche, maschile e femminile, simboleggia appunto il LOGOS-CRISTO-VERBO-VIBRAZIONE che è Androgino!); ecco il MATRIMONIO MISTICO o le famose NOZZE ALCHEMICHE tra Spirito e Anima, tra il Maschile Sacro e il Femminino Sacro in noi, che una volta uniti porteranno alla nascita del FIGLIO-CRISTO-LUCE (Coscienza Cristica), l’Androgino, il Vero Uomo, l’Adam Kadmon: la Grande Opera Alchemica è compiuta, “Tutto è compiuto!” – come dice stesso Gesù-Cristo.
di Ciro Scotto

Il Graal al Maschio Angioino, nuovi percorsi tra esoterismo e simbologia

di Emanuela Sorrentino
Nuovi percorsi al Maschio Angioino, alla scoperta del Graal tra esoterismo e luoghi inesplorati. Al centro di tutto il Graal. Ecco in particolare i percorsi degli itinerari che partiranno domenica 2 ottobre (visite programmate ogni ora, dalle 9 alle 13). L’associazione Ivi, Itinerari Video Interattivi propone, sulla base di sue originali ricerche, un percorso esoterico che dall’Arco di Trionfo porterà alla Sala dei Baroni. Sarà poi inaugurato anche un nuovo percorso che dagli spalti conduce ad una cannoniera e alle antiche prigionia a cura dell’associazione Timeline Napoli, e infine un percorso speleologico curato da HyppoKampos Adventure che condurrà i visitatori più temerari, attraverso un pozzo, alla base di una delle torri del castello. Grazie a una parte dei fondi raccolti si realizzeranno opere di riqualificazione proprio per il Maschio Angioino.
La scoperta della presenza del Graal al Maschio Angioino consente di aprire al pubblico, a partire dalle prossime settimane, luoghi mai esplorati grazie ad un accordo tra accordo tra l’amministrazione comunale del sindaco Luigi de Magistris e l’associazione Itinerari Video Interrativi, che segue una specifica delibera proposta dall’assessore alla Cultura del comune di Napoli, Nino Daniele, e approvata dalla giunta. I ricercatori di Ivi, attraverso studi approfonditi, hanno trovato tracce inequivocabili della presenza del Graal al Maschio Angioino. Studi che verranno presentati, in anteprima assoluta, nel corso di un convegno in programma martedì 27 settembre nell’antisala dei Baroni proprio al Maschio Angioino. 
In occasione del convegno, saranno portate così alla luce nuove e originali prove che culmineranno nella presentazione di un particolare fenomeno sfuggito a tutti gli studiosi e sarà riletta in chiave esoterica tutta la struttura del castello a partire dall’Arco di Trionfo per arrivare fino alla Sala dei Baroni. In passato l’associazione Ivi ha realizzato altri percorsi con l’utilizzo di moderne tecnologie per far calare il partecipante in un mix di realtà virtuale e ricostruzioni storiche.  

L empatia

Dopo la sopravvivenza fisica, il più grande bisogno di un essere umano è la sopravvivenza psicologica: essere compreso, accettato, stimato, apprezzato.

Stephen R. Covey
Diceva Gandhi: “L’uomo ha due occhi e due orecchie, ma una lingua soltanto. Dovrebbe parlare metà di quanto vede e metà di quanto sente”.
Tutti noi siamo dotati di un dono prezioso, che ci consente di entrare in contatto con le emozioni dell’altro; questo dono si chiama empatia. Attraverso l’empatia noi abbiamo la possibilità di immedesimarci nel vissuto emotivo dell’altra persona, di cogliere la parte più significativa del messaggio che ci rivolge.

 

Cos’è l’empatia?
L’empatia è il cuore dell’intelligenza emozionale, una competenza essenziale che migliora la comunicazione e implica la capacità di fare esperienza delle sensazioni di un’altra persona senza per questo perdere la nostra identità.
L’empatia è la qualità umana alla base dell’ascolto empatico. Quest’ultimo è il modo tipicamente assertivo di dare la dovuta attenzione al messaggio che l’altro vuole farci arrivare.
Diversi livelli di ascolto, quale utilizzi più spesso?
Le persone empatiche sanno davvero cosa significa ascoltare gli altri. Molte persone sono talmente impegnate a valutare cosa dire quando l’altro avrà finito di parlare che non riescono a cogliere il senso del discorso; rimangono concentrate su se stesse e conducono il dialogo in modo insoddisfacente.

 

“Molte volte è meglio rallentare il passo, mettere da parte l’ansietà per guardare negli occhi e ascoltare, o rinunciare alle urgenze per accompagnare chi è rimasto al bordo della strada”

Papa Francesco
Un problema frequente nell’ascoltare è che, mentre l’altro parla, noi ricordiamo qualcos’altro che ha da vedere con ciò che egli ci sta raccontando, e siamo tutti presi dal dire “la nostra” alla prima pausa. Avvengono allora certe conversazioni magari animate, nelle quali gli uni tolgono la parola agli altri, ma nelle quali si ascolta poco.
ESEMPIO

Proviamo a pensare a come ci sentiamo quando ci lamentiamo di un nostro dolore fisico e il nostro interlocutore ci risponde che sta peggio di noi. Non ci sentiamo forse impotenti e frustrati?
Ci sono invece persone che sanno ascoltare in modo profondo, che partecipano attivamente al dialogo soprattutto facendo domande per chiarire e approfondire l’argomento di cui l’altro sta parlando. Si può “ascoltare” in diversi modi, ecco qualche esempio.
Ascoltare ma ignorare;

Far finta di ascoltare (“Si”, “Ah”, “capisco…”);

Ascolto selettivo (scegliere di ascoltare solo quello che si vuole sentire);

Ascoltare attentamente senza valutazioni (per esempio, prendere appunti durante una conferenza);

Ascolto empatico (con l’intenzione di capire la controparte).

L’essenza dell’ascolto empatico è la comprensione degli altri da due fondamentali punti vista: quello intellettuale (capire cosa pensa), quello emotivo (capire cosa prova).
ESEMPIO

Proviamo a pensare a cosa capita a noi quando sentiamo che qualcuno sta cercando genuinamente di capire il nostro punto di vista, non è forse vero che riconosciamo la sua apertura e che siamo più ben disposti a trovare un accordo con lui?

 

8 caratteristiche delle persone dotate di empatia
Le persone dotate di empatia sembrano rientrare in un determinato stereotipo, sono infatti dotate di intuito e grande sensibilità. Sembrano godere della solitudine, ma allo stesso tempo mostrano una grande connessione emotiva con gli altri.
Apprezzano la solitudine e mantengono una visione della realtà molto più sensata rispetto a tutte le altre persone; riescono infatti a evidenziare anche i minimi particolari che possono passare inosservati alla gente sprovvista di empatia
“Un cuore comprensivo è tutto, è un insegnante, e non può essere mai abbastanza stimato. Si guarda indietro apprezzando gli insegnantibrillanti, ma la gratitudine va a coloro che hanno toccato la nostrasensibilità umana. Il programma di studi è materia prima così tanto necessaria, ma il calore è l’elemento vitale per la pianta che cresce e per l’anima del bambino.” Carl Gustav Jung
Normalmente questo dono confonde e fa sentire in colpa le persone che lo possiedono, infatti essere così profondi ed empatizzare tanto con ciò che ci circonda può essere pericoloso in una società come quella in cui viviamo.
1. Sono persone molto intuitive
Grazie alla loro grande sensibilità verso tutto ciò che li circonda, queste persone sono capaci di leggere tra le righe ciò che sta succedendo, nonostante non ci sia di base nulla a sostenere tali ipotesi.
Ad esempio, entrando in contatto con altre persone o con altri gruppi di persone, possono rendersi conto con facilità di quale sia lo stato d’animo generale dell’ambiente o di quale tipo di ambiente ci fosse proprio prima di arrivare concretamente sul luogo.
2. Percepiscono i dettagli con facilità
Sono molto perspicaci; riescono a percepire con grande facilità le conseguenze degli avvenimenti. Hanno la particolare abilità di capire quando qualcuno sta mentendo o sta nascondendo qualcosa. Di fatto, se c’è qualcosa che definisce le persone empatiche, è proprio la capacità di percepire i dettagli e le cose che per gli altri hanno scarsa importanza.
3. Stabiliscono relazioni
Dimostrano grande abilità nello stabilire relazioni con gli altri. Per comprendere meglio questo concetto, possiamo rifarci alle parole di Peter F. Druncker: “Le persone davvero empatiche possono sentire anche ciò che si dice in silenzio. La cosa più importante nella comunicazione, è sentire ciò che non viene detto”.
4. Sperimentano sensazioni straordinarie
Trasmettono e captano le emozioni in modo davvero magico. Di solito gli scambi emotivi si svolgono in modo sottile; la loro intensità a volte è praticamente impercettibile. Tuttavia, queste persone hanno una straordinaria capacità di sperimentare le sensazioni e le emozioni che ci sono nell’ambiente che le circonda.
5. Sono capaci di trasmettere sentimenti facilmente
Data la natura della loro sensibilità, queste persone sono capaci di usare con grazia ed eleganza le loro risorse per descrivere esperienze emotive intense. Ciò permette loro di arrivare in profondità all’io estraneo e all’io interiore.
6. Stanno bene anche da soli
Tali persone adorano stare sole con se stesse, perché in qualche modo riescono così a connettersi meglio con le loro emozioni e con il loro io interiore. In letteratura questo tipo di persone vengono descritte come più introverse rispetto agli altri, perché a causa della loro ipersensibilità, è probabile che l’ambiente che li circonda venga percepito come più complicato e difficile da affrontare rispetto al resto della gente.
7. Sono persone generose
Sono disposte ad aiutare e a rendere la vita più facile agli altri. La loro speciale sensibilità li rende capaci di lottare per un mondo migliore.
8. Piangono e ridono con facilità
Le loro emozioni sono a fior di pelle, pronte a esplodere velocemente di fronte a qualsiasi avvenimento. Ciò costituisce una sana liberazione delle emozioni costrittive e dei modelli di pensiero inadeguati; in sostanza, puliscono le finestre della loro anima e gli occhiali attraverso cui vedono il mondo.
RICORDA…
Non si tratta di una capacità innata, ma di un’arte che tutti noi possiamo apprendere. Purtroppo non tutti hanno avuto una buona educazione emotiva (non per questo bisogna farne una colpa ai genitori) ma non vuol dire che è troppo tardi per imparare.
Sviluppare l’empatia non è un esercizio facile, ma nemmeno impossibile. A tal proposito vi invito a leggere l’articolo “Come imparare a sviluppare l’empatia”

Autunno 

Tua forza

L’arborescence de la sorcière